Economia Italiana nel 2015: il ruolo delle aspettative

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L’  Economia italiana si riprenderà quest’anno o, per meglio dire, gli operatori economici si stanno convincendo di questo. Infatti, dopo le stime dell’OCSE (leggi il nostro articolo di ieri) che parlano di un cambio di tendenza del 2015, anche il Direttore Generale di Bankitalia Salvatore Rossi crede possibile la ripresa della crescita a partire dal primo trimestre di quest’anno. Ha precisato che, però, resta da stabilire la velocità alla quale crescerà l’ Economia.

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Non so fino a che punto coloro che parlano di crescita ci credano veramente o meno, l’importante è se il resto degli operatori lo faccia o meno.

Come più ho volte ho già detto nei miei passati articoli, dietro al  PIL, allo spread e a tutti quei numeri dell’ Economia che possono sembrare astrusi, ci sono persone che vivono e lavorano.

<<Così è, se vi pare>> scriveva il nostro Pirandello. In questa frase si riassume alla perfezione la natura umana. L’Essere Umano resta sempre un essere imperfetto e ignorante. Cari lettori, non vi sto offendendo. Non esiste essere umano che sappia tutto di tutto e sia capace di intendere alla perfezione il mondo che lo circonda. Ognuno di noi, pur essendo razionale lo è limitatamente e si può fare solo un’idea di quello che è la realtà che lo circonda.

Non potendo conoscere tutto e non avendo un’infinita capacità di calcolo, ognuno di noi elabora le informazioni come può, affidandosi spesso alle proprie emozioni per colmare il gap di informazioni che gli mancano.

Basti pensare a quando andiamo in una pizzeria nuova: non conosciamo come cucina ed abbiamo davanti gli elenchi con gli ingredienti. Non conoscendo la qualità ci affidiamo ad altri aspetti: quali pizze hanno gli ingredienti che ci piacciono, oppure quella che prende il mio amico perché so che è un buongustaio oppure una che ho visto già sul tavolo.

Stessa cosa per gli operatori economici. Oltre alla realtà di tutti i giorni che influisce sulla loro percezione, è importante l’opinione degli esperti e quello che dicono i media. Se gli esperti annunciano la ripresa, i media ne parlano di continuo e i dati sembrano portare verso quella direzione, anche gli operatori potrebbero alla lunga convincersi che ci sarà la ripresa, comportandosi di conseguenza. Se l’imprenditore è convinto che ci sarà la ripresa cercherà, per esempio, di accantonare scorte o di investire per non farsi trovare impreparato. Producendo di più, forse pagherà di più i propri dipendenti i quali, se anch’essi convinti nella ripresa, consumeranno di più magari comprando un’auto o una lavatrice.

Questo produrrebbe un aumento della richiesta di beni delle altre imprese, le quali, convincendosi della ripresa faranno produrre i propri lavoratori di più o ne assumeranno degli altri. Si viene a creare quindi il meccanismo delle aspettative che si auto-avverano. Il crederci e comportarsi di conseguenza, accompagnato da timidi segnali, causa una serie di eventi che realizzeranno la ripresa stessa.

Può sembrare un meccanismo strano o troppo ottimista, ma ci sono studi che parlano di questo. Naturalmente dipende dall’ autorevolezza di chi esprime i giudizi sull’ Economia, dai segnali che la ripresa ci sia e dalla attitudine degli operatori a credere e ad agire di conseguenza.

Non sto dicendo che basta crederci e tutto si sistemi, ma il ruolo delle aspettative è stato confermato e sono capaci di anticipare una ripresa che, in base ai dati, potrebbe effettivamente esserci

Sia chiaro che un simile ragionamento vale con la crisi. Se tutti se l’aspettano, si comportano di conseguenza e finiscono con l’aggravarla.

Come ho già detto in altre sedi, spero che la ripresa sia veramente a portata di mano. Ricordiamocelo sempre: dietro ai numeri dell’ Economia ci sono persone con i loro sogni e le loro aspirazioni, ampiamente frustrate e messe da parte da una Crisi che ha lacerato portafogli, vite e anime.

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