I cibi più pericolosi al mondo, nella lista uno è italiano

Ecco la lista di 10 cibi altamente pericolosi per chi li consuma, uno di essi è un tipico formaggio ancora consumato in Italia

I cibi più pericolosi al mondo, attenzione

Quando si parla di cibi pericolosi si pensa sempre ad un qualcosa di strano o particolare, molte volte non è così. Ingredienti potenzialmente mortali e poco indicati per il consumo vengono utilizzati in tutto il mondo per preparare cibi e pietanze ogni giorno.

Purtroppo però molte volte il loro legame alle tradizioni culinarie, o semplicemente la loro squisitezza, fa passare in secondo piano il pericolo. Ecco la lista dei cibi reputati come i più pericolosi al mondo.

Lista dei cibi più pericolosi al mondo

Casu Marzu: tra i 10 alimenti c’è anche un nostro prodotto nostrano, ovvero il tipico formaggio Sardo. La peculiarità che contraddistingue tale alimento è la presenza al suo interno delle larve della mosca del formaggio che lo rendono difficile da mangiare per i deboli di stomaco. La pericolosità deriva dal fatto che le larve presenti nel formaggio (vive) possano sopravvivere nell’intestino di chi lo mangia. Il consumo del Casu Marzu non è per niente consigliato, anzi nel 2009 è entrato nel Guinness dei Primati come formaggio più pericoloso al mondo. A causa delle sue caratteristiche l’Unione Europea ha ufficialmente vietato la produzione e la commercializzazione di tale prodotto in virtù della palese inosservanza delle norme sanitarie.

fotocredit: wikipedia Autor Shardan

Assenzio: tipica pianta dalle caratteristiche psicotropa, di cui si mangiano le foglie o si utilizza per produrre il famoso liquore. Ciò che non tutti sanno però è che al suo interno è presente una sostanza “Tujone” che causa disturbi psichici.

Pesce palla: molto consumato nella cucina orientale e non solo. Ovviamente non tutti gli chef sono autorizzati a cucinare tale pesce, è necessario infatti prima sostenere un esame per ottenere una licenza ad hoc. Tutto ciò è necessario perché nel corpo del suddetto pesce è presente un veleno mortale cioè la tetrodotossina che negli anni ha mietuto molte vittime. Ciò che lo rende ancora più pericoloso è la mancanza di un siero idoneo ad inibire il veleno ingerito.

Anacardi: chi non ha mai consumato, tra la frutta secca, tale alimento? Sicuramente molti l’avranno mangiato senza farsi troppi problemi. In realtà però è necessario che si consumino sempre previa cottura e mai crudi. Con la cottura infatti è possibile eliminare l’ursiolo, potente veleno che può provocare addirittura la morte in casi estremi. Proprio per questo tale frutta secca si vende confezionata già cotta al valore.

Fesikh: tipico piatto egiziano consistente in un pesce fritto che viene lasciato fermentare per mesi interi. Tale procedura lo rende intriso di batteri che lo rendono fonte di moltissime intossicazioni alimentari.

Autore: Cavaliere Faris

fotocredit: wikimedia

Cassava: è un tubero molto simile ad una comune patata molto consumata nelle Filippine. Proprio nelle Filippine ha ucciso 10 bambini poiché l’hanno consumata senza cuocerla. La cassava sviluppa un potente veleno (cianuro) se non viene prima cotta.

Ackee: si tratta di una particolare tipologia di frutta Jamaicana che va consumata solo quando giunge alla completa maturazione. Inoltre è necessario evitare di ingerire i semi in quanto estremamente tossici e fonte di intossicazioni varie. Il frutto in questione ogni anno crea disagi a molti turisti che visitano il Paese.

Echizen Kurage: nota medusa Giapponese utilizzata nella preparazione di tipici piatti orientali. L’aspetto più importante nella preparazione dei piatti a base di questa medusa è il saper pulire bene l’animale. Qualora ciò non avvenisse potrebbe risultare fatale per chi la consuma.

Blood Clams: letteralmente traducibili come “vongole di sangue” per il loro aspetto poco gradevole con la tipica colorazione del sangue. Esse contengono batteri dell’epatite e del tifo quindi è necessario, prima di consumarle, bollirle ad altissime temperature.

Sannakji: piatto tradizionale della cucina Koreana, ciò che lo rende pericoloso sono le ventose dei tentacoli del polpo utilizzato. Esse infatti risultano essere ancora attive nonostante la cottura e rischiano di far soffocare chi le mangia.

Iweblab