Per l’avvocato della famiglia Ciontoli, Pietro Messina, si tratta di “una sentenza dura” ed “eccessivamente punitiva”. Lo riferisce a Fanpage, facendo particolare riferimento ai due ragazzi e alla moglie: “Due ragazzi di vent’anni e una signora che non ha mai calcato i pavimenti dei tribunali… Una situazione di questo genere sicuramente li ha fatti piombare in una dimensione sicuramente irreale. Spero reggano l’urto della carcerazione e che possano inserirsi in un percorso che possa portare ad una soluzione più umana”, sottolinea il legale.
“Non escludiamo un ricorso alla Corte Europea“, spiega. “È una cosa molto difficile ma la giurisprudenza sul dolo eventuale in questo caso porta ad applicare delle pene che noi riteniamo non adeguate, vedremo se ci sono spazi per potere diciamo così far valere questa anomalia dell’applicabilità dell’omicidio volontario, perché per noi rimanga un’anomalia, anche nell’ipotesi del dolo eventuale. D’altronde nella nostra legislazione esiste l’omicidio preterintenzionale che si avvicina molto ritengo alla figura del dolo eventuale, eppure ha una punibilità diversa”.











