Lecco…Su quel ramo del lago di Como

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“L’Italia il paese più bello del mondo” spesso ho sentito dire questa frase, specie da persone straniere.

Ed è la verità.

L’Italia è realmente variegata, ha pianure, colline, montagne, laghi, fiumi, mari, isole e bellezze architettoniche ineguagliabili.

Oggi voglio parlare di “quel ramo del lago di Como che volge a mezzogiorno” come diceva Alessandro Manzoni cioè Lecco o Lècch, come si pronuncia in dialetto.

E’ una provincia con circa 48.000 abitanti che si estende su una superficie di 45,14 Km quadrati.

Quando si arriva a Lecco il panorama è davvero unico e mozzafiato.

Immagine 34La città giace in una conca, è attraversata dal lago di Lecco, ramo orientale del lago di Como, ed è circoscritta da una catena montuosa di relativa altezza.

Durante la bella stagione il lungolago cittadino e quello delle zone limitrofe viene letteralmente preso d’assalto dai lecchesi, c’è chi passeggia, chi si crogiola al sole, ci sono mamme con i figli che danno da mangiare pane secco ad anatre e cigni e chi, dove è ancora balneabile, si tuffa in acqua.

Grazie alla nuova pista ciclabile che costeggia il lago ed è di facile accesso, sicura e ordinata è possibile fare un giro in bicicletta o una corsa in solitaria per assaporare i silenzi ed i profumi del lago.

Anche i monti lecchesi sono molto amati sia dai residenti che dai milanesi che vogliono trascorrere un fine settimana avvolti nella pace, nell’armonia e lontani da smog ed inquinamento.

Fra le vette più famose sono sicuramente da citare i Piani d’Erna, la Grigna, la Valsassina, il Resegone ed il Monte Barro, tutti luoghi magici da cui si gode una vista completa sulla città.

Per chi in montagna non si accontenta solo di sciare o ammirare il panorama ma ama gli sport più estremi come l’alpinismo, in città esiste una scuola conosciuta a livello nazionale e gestita dai “Ragni di Lecco”, un team di esperti arrampicatori, che insegna ad appassionati di tutte le età le basi di questa disciplina e li accompagna a fare escursioni più o meno impegnative ma sempre coinvolgenti.

Immagine 35Lecco, oltre alla bellezza della natura, possiede anche strutture architettoniche degne di nota come la Basilica romana di San Nicolò, principale struttura religiosa della città dedicata al patrono dei naviganti, oppure il “Memoriale ai caduti”, un maestoso monumento intitolato ai caduti lecchesi della prima guerra mondiale.

Anche il centro storico, che conserva ancora le mura ed il fossato che cingevano l’antico borgo medioevale ed un ponte costruito nel XIV secolo, è da vedere.

Due le vie principali del centro città, via Roma e via Cavour, che si intrecciano e sfociano nella piazza principale dedicata a Garibaldi dove c’è il “Teatro Sociale” opera del Bovara e ancora numerosi i vicoli, come il vicolo del Torchio, il vicolo della Torre, il vicolo di San Giacomo, che, nonostante il passare del tempo, mantengono inalterato il sapore antico.

Certamente il paese è conosciuto ai più per i “Promessi sposi” perché questi luoghi, anzi quello che ne rimane, sono serviti da ispirazione e sono stati citati in questa opera del Manzoni.

Il turista può scoprire, seguendo un itinerario storico- letterario, la casa di Lucia Mondella, il tabernacolo dei Bravi, il palazzo di Don Rodrigo, la rocca dell’Innominato ed il convento di Pescarenico.

Inoltre esiste Villa Manzoni, oggi Museo Civico Manzoniano, nel quartiere del Caleotto, dove Alessandro Manzoni trascorse, con la sua famiglia, parte della sua infanzia e della sua adolescenza.

Una nota particolare va dedicata alla cucina locale fatta di piatti semplici ma davvero saporiti.

Il pesce di lago, come alborelle, agoni e lavarelli, è molto pregiato e si può gustare nelle trattorie locali oppure si può optare per la selvaggina, la polenta che è un piatto irrinunciabile e con diverse varianti, la cazuola, o gli ossi buchi con i piselli.

Il patrono della città è San Nicolò.

Si festeggia il 6 dicembre ed è usanza regalare ai piccoli una mela grossa e rossa in ricordo del santo che aiutò 3 bambini poveri che non avevano niente da mangiare.

Nicolò regalò una mela ad ogni piccolo, non aveva altro da offrire, e, durante la notte, narra la leggenda, i 3 pomi si trasformarono in 3 mele d’oro salvando i bambini e le loro famiglie dalla miseria.

La posizione di Lecco è molto strategica, dista poche decine di Km da Bergamo, da Milano, da Como e da Brescia raggiungibili sia in macchina che partendo dalla stazione locale dei treni.

Unica nota negativa di questo posto è la strada statale sempre troppo trafficata e scenario di numerosi incidenti anche mortali.

Negli ultimi anni, con la creazione di gallerie e sopraelevate, la situazione è leggermente migliorata ma ancora difficile.

Redaelli Michela

 

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