Lizzano – Omicidio colposo?

Malore per 39enne lizzanese, indagato il titolare dell'azienda

Malore per 39enne lizzanese, indagato il titolare dell’azienda

 

C’è da far luce sul decesso della 39enne originaria di Lizzano e residente a Bernalda. Difatti, testimoni avrebbero dichiarato che la bracciante (regolarmente assunta e accasciatasi senza vita mentre era al lavoro nei campi) fosse affetta da cardiopatia.

 

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A tal proposito, date le vicissitudini, la pm tarantina Giorgia Villa, ha iscritto nel registro degli indagati il titolare dell’impresa agricola che, secondo fonti certe, si tratterebbe di un’azienda lucana che si estende fino a Ginosa (luogo in cui è avvenuta la dipartita della povera donna).

 

E’ stata, altresì, disposta l’autopsia al fine di chiarire le cause che avrebbero comportato il decesso della stessa, dato che le ipotesi fatte potrebbero portare a un infarto.
Nello specifico, ecco quanto è accaduto la mattina di quel fatidico giovedì d’agosto.

La donna, giunta di primo mattino nelle campagne di Ginosa, si era prontamente messa a lavoro. Alle ore 11,00 circa il malore che l’ha fatta accasciare al suolo. Dopo essere stata soccorsa, è stato lanciato l’allarme al 118.

I sanitari, arrivati in elicottero (con medico a bordo da Potenza) e sia in ambulanza (da Matera, dato che la chiamata era stata raccolta dal 118 della Basilicata), non hanno potuto fare nulla, poiché la bracciante era già morta.

 

Ora, bisognerà stabilire se la donna soffrisse realmente di patologie cardiache che il caldo di questi giorni e il lavoro dei campi hanno accentuato e/o se queste si sono aggravate nel tempo a causa del lavoro svolto e delle condizioni in cui la 39enne operava nelle campagne e, dunque, dagli orari al tipo di prestazione effettuata.

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