M5STOP: l’ estensione di Chrome che blocca la spazzatura del M5S

E’ incredibile fino a che punto possa arrivare l’intolleranza alla politica o ad un particolare partito movimento politico. Non si sa se è stato proprio questo sentimento a muovere il designer Giovanni di Maggio a ideare  M5STOP, l’estensione di Google Chrome che impedisce alla “spazzatura” pubblicata dal M5S di apparire sulla propria timeline di Facebook.

L’estensione M5STOP viene così descritta dallo stesso di Maggio: “L’estensione è attiva su tutte le pagine Facebook: bacheca, timeline e pagine del profilo. Rileva i post 5Stelle contenenti materiale potenzialmente dannoso per la democrazia e la tua salute mentale e li nasconde, oppure li sostituisce con frasi random di gente tipo Gramsci.”

Dunque  scaricando questa estensione M5STOP verranno oscurati dalla propria bacheca Facebook, i post del Movimento che possono ledere in qualche modo la coscienza e lo stato d’animo dell’utente, rimpiazzandoli con delle frasi di filosofi, personaggi politici e storici.

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Dunque che tu sia un disilluso o una persona amareggiata dalla politica attuale o che semplicemente non abbia in simpatia il M5S e la loro politica virale, attraverso questa estensione sarà possibile evitare di “perdere tempo” leggendo quei post che secondo, non si è capito quali precisi criteri, possano alterare gli stati d’animo della propria mente.

L’utilità di questa estensione potrebbe definirsi un pò dubbia, in quanto si parla tanto di democrazia e di libertà di pensiero in questo periodo, che oscurare i pensieri di un certo politico o movimento e non dare la possibilità ad utenti, elettori, di farsi un’idea globale sullo scenario politico potrebbe definirsi antidemocratico o comunque non costruttivo.

Le coscienze e le idee politiche si formano leggendo e conoscendo il “buono” e il “cattivo” delle cose, politica, filosofia o qualsiasi altro argomento che meriti una riflessione.  In fondo, per quanto riguarda Facebook, l’utente è totalmente libero di scegliere di seguire o meno un personaggio pubblico, senza la necessità che i post di questo vengano oscurati o addirittura sostituiti da frasi celebri.

Ma poi la domanda che sorge spontanea, piuttosto, è un’altra. Perchè una simile applicazione è stata realizzata solo per il M5S e per altri partiti politici no? Dove sono finiti i sani principi di par condicio di cui spesso ci si riempie la bocca?

Per saperne di più: http://www.giovannidimaggio.com/m5stop/

Sara Alvaro

1 commento

  1. Sono stato attivista del MoVimento e, proprio per questo, credo sia utile invece. Effettivamente è vero che molti utenti insistono troppo nella condivisione compulsiva di link e video sul M5S. La cosa peggiore, poi, è che spesso non sono nemmeno contenuti di qualità. Da un po’ di tempo sono nati tantissimi blog e pagine Fb che pubblicano bufale e propaganda populista per raccogliere visite (e quindi profitti dalle pubblicità di Google Adsense) dai sostenitori del MoVimento, che sono i più attivi su internet e pure propensi alla propaganda. Tra l’altro è soprattutto per colpa di questi sciacalli che i sostenitori più sempliciotti (raramente l’attivista vero) stanno abbracciando anche il complottismo: questi blogger, spesso, prima raccoglievano visite grazie alle teorie del complotto e continuano a sfornarne. E poi anche il blog di Grillo ultimamente è diventato illeggibile. Non è più il blog d’informazione che ospitava video e articoli di accademici e anche nobel in merito a temi come l’ambiente, le energie rinnovabili, l’acqua pubblica, la connettività, ecc. Ora fa solo propaganda. E anche di scarsa qualità. Ovviamente, credo abbiano capito da un paio di anni che con l’ambientalismo e la democrazia partecipativa arrivi al massimo ad un 7-8% alle elezioni (tanto prese il M5S alle regionali del 2010 in Emilia, il primo successo). Per arrivare al 25% di un anno fa bisogna raccogliere il voto delle persone più semplici, che voterebbero il MoVimento per rabbia più che per la democrazia partecipativa.
    Quindi, piuttosto che far credere che il MoVimento sia una banda di idioti bufalari e complottisti (lo è solo in parte), meglio nascondere questa ondata di link a chi non è interessato.
    Però vorrei sapere come questa applicazione riconoscerebbe la “spazzatura” del M5S. Temo che nasconderebbe anche gli ottimi articoli (veramente informativi) dei gruppi di attivisti locali. I consiglieri e gli attivisti nei comuni e nelle regioni, spesso, sono l’espressione del MoVimento 5 Stelle buono, quello che sarebbe dovuto essere il MoVimento anche a livello nazionale se i requisiti di candidabilità delle parlamentarie non avessero mandato in Parlamento i trombati delle amministrative di 2-3 anche 4 anni prima, invece degli attivisti migliori.
    Però gli articoli dei blog delle liste locali, ovviamente, hanno meno visite e condivisioni. Non sono ciò che interessa ed eccita il sostenitore sfegatato.
    Ma è giusto dire che c’è intolleranza politica dietro questa estensione. Una persona non tifosa di qualche altro partito avrebbe deciso di bloccare tutta la propaganda o, meglio, solo i blog bufalari e complottisiti. E non avrebbe scritto quella squallida descrizione.

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