Massimo Di Cataldo, il cantante scagionato dall’accusa di aver picchiato la compagna

DiCataldo1

E’ la fine di un incubo per Massimo Di Cataldo. Il cantautore è stato infatti prosciolto dall’accusa di aver picchiato a sangue l’ex compagna Anna Laura Millacci, artista visuale, accusa che lei gli aveva mosso il 18 giugno 2013, postando su Facebook le fotografie del proprio volto tumefatto (senza però sporgere denuncia). Di Cataldo, che dalla Millacci ha una bambina, si è sempre dichiarato innocente (ha ammesso di aver litigato con l’allora fidanzata, ma ha negato di averla picchiata) e tramite il suo avvocato Daniele Bocciolini, aveva presentato richiesta per l’archiviazione, sostenendo che quelle foto fossero un falso: richiesta non accettata dalla donna. Così Bocciolini ha depositato una perizia fotografica per dimostrare che “non c’è compatibilità tra le tracce ematiche presenti sul volto e le riferite percosse” e la Procura di Roma gli ha dato ragione.

Da subito quelle fotografie (salvate sul cellulare della presunta vittima) avevano destato sospetti: appena dopo l’ “aggressione”, il volto della Millacci era pulito e lei era anche andata ad una festa la sera stessa, apparentemente senza segni (ci sono delle foto che lo dimostrano e sempre la presunta vittima di percosse l’ha confermato in aula), ma un’ora e mezza dopo avrebbe iniziato a comparire il sangue.

Loading...

Anna Laura Millacci aveva pure accusato Massimo Di Cataldo di procurato aborto, mostrando su Facebook le fotografie del feto nel lavandino, ma il musicista è stato già prosciolto anche da quest’accusa il 7 marzo 2014: la perizia medico legale a cui è stata sottoposta la sua ex compagna, ha dimostrato che la perdita del bambino non fu causata da maltrattamenti.

Ora Di Cataldo ha intenzione di far incriminare l’ex compagna per simulazione di reato e calunnia: “Ha distrutto la mia carriera, la mia vita”, si è sfogato.

CONDIVIDI

Dopo la maturità classica, mi sono laureata all’Università Cattolica del Sacro Cuore a Milano in Scienze dell’Educazione, con una tesi in Pedagogia Interculturale dal titolo “Donna e Islam: la questione del velo”.
Scrivo per diverse testate on-line come “Al-Maghrebiya”, “Ebraismo e dintorni”, il blog del “Legno Storto” su argomenti riguardanti il mondo arabo e islamico, soprattutto per quanto riguarda la condizione della donna, il Medio Oriente, Esteri, immigrazione e integrazione.
Ho scritto due racconti: “Dopo la notte” (Il Filo, 2009) e “Soltanto una donna” (Albatros – Il Filo, 2011).

Loading...