Migranti, Germania e Austria aprono le frontiere. Anche Londra accoglierà migliaia di siriani

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Importante svolta per le migliaia di migranti rimasti bloccati per giorni alla stazione ferroviaria Keleti di Budapest. Nella notte, infatti, le persone sono state fatte salire sui pullman noleggiati dal governo ungherese e portate alle frontiere austriaca e tedesca: Germania ed Austria hanno così annunciato di voler concedere l’ingresso nel Paese. “Non c’è un limite legale al numero di richiedenti asilo che può ricevere la Germania”, ha detto la cancelliera Angela Merkel in un’intervista al consorzio di giornali Funke. “La Germania, – ha proseguito Merkel – si assicurerà che ogni richiedente asilo abbia una udienza equa. Tuttavia, la cancelliera tedesca ha ribadito la posizione del suo governo, secondo cui i migranti che non hanno una possibilità realistica di ottenere il permesso di restare nel Paese verranno rimandati indietro nei loro Paesi di origine.

Il cancelliere austriaco Werner Faymann, dal canto suo, ha utilizzato la propria pagina Facebook per dare l’annuncio dell’apertura delle frontiere: “Dopo un colloquio con il primo ministro ungherese Viktor Orban e in coordinamento con la cancelliera tedesca Angela Merkel – si legge sulla pagina facebook.com/bundeskanzlerfaymann – a causa dell’attuale situazione al confine ungherese, Austria e Germania acconsentono in questo caso a un proseguimento nei loro paesi del viaggio dei rifugiati. Al contempo – prosegue il post -, ci aspettiamo che l’Ungheria rispetti i suoi obblighi europei, compresi quelli derivanti dalla convenzione di Dublino; ci aspettiamo dall’Ungheria la volontà di adempire agli oneri esistenti, sulla base dei programmi proposti dalla Commissione europea: l’equa distribuzione dei profughi e il meccanismo di emergenza previsto, a cui noi oggi contribuiamo”.

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Il portavoce del governo ungherese Zoltan Kovacs ci ha tenuto però a sottolineare che non partiranno altri autobus dalla stazione di Budapest per trasportare profughi sul confine austriaco: “La misura è stata unica ed eccezionale, resa possibile da una concertazione fra il premier Viktor Orban e il cancelliere austriaco Werner Faymann”, ha detto.

Ma anche a Londra l’aria sembra cambiata. Il primo ministro britannico David Cameron ha ceduto alle pressioni dall’estero e dall’interno e ha annunciato ieri che “migliaia” di profughi siriani verranno accolti in Gran Bretagna. Cameron non ha specificato quanti siriani otterranno asilo nel Regno Unito, ma ha sottolineato che verranno accolti solo profughi dai campi ai confini della Siria e non emigrati che sono già in altri Paesi europei. La posizione di Londra resta quella di non incoraggiare la migrazione incontrollata che, secondo il Governo, crea il caos in Europa, mette a rischio vite umane e arricchisce le bande di trafficanti. “Agiremo con la testa e con il cuore – ha detto il premier -. Date le dimensioni della crisi e le sofferenze degli emigrati, faremo di più. Daremo rifugio a chi ne ha bisogno, ma cercheremo anche una soluzione di lungo termine alla crisi, soprattutto al bagno di sangue in Siria”.