Notizie dal Mondo dell’ economia.

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Le tre notizie dal mondo dell’ economia di questa settimana sono: Progressi nella lotta all’evasione, tassi dei BOT al minimo e Area Mediterranea seconda per PIL solo agli USA.

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Queste sono solo tre delle notizie diffuse dai principali media che si occupano di economia. Come sempre, ho deciso solo di considerarne tre.

L’evasione fiscale è tra i mali che affliggono l’ economia del nostro Paese. Da anni in Italia, come nel resto del Mondo, si corre una maratona frenetica. Da un lato gli Enti Fiscali, dall’altro gli evasori. Per ogni nuovo sistema trovato dai primi per arginare i secondi, quest’ultimi riescono a trovare sempre nuove e fantasiose contromisure per farla franca.

Non sempre è facile scoprire la verità, dietro l’enorme quantità di documenti che ognuno di noi lascia dietro di sé. Milioni di persone vivono in Italia e non è possibile controllarle tutte ogni anno. Fisicamente impossibile e, in molti casi, non basterebbe.

Ci sono aspetti che possono essere normati e controllati al meglio ma che nascondono dei punti deboli, derivanti dalla discrezionalità che si deve per forza lasciare per la natura delle cose.

Qualche punto debole ci sarà sempre. Quello che deve fare qualunque Fisco è quello di rendere sempre più difficile un fenomeno che era ed è un atto di profonda inciviltà. Non è un atto di ribellione contro lo Stato, come se fosse un ente nemico distinto da noi. Chi evade danneggia i suoi concittadini, abbassando le risorse disponibili e facendo innalzare la pressione fiscale.

Quindi un aumento dei risultati nella lotta a questo fenomeno è, senza dubbio una cosa positiva per la nostra economia.

Per quanto riguarda l’ultima asta dei BOT ad un anno, dobbiamo registrare il record minimo. Significa due cose: i poveri investitori guadagneranno meno ma lo Stato pagherà meno interessi. Pagando meno interessi rispetto al passato, significa che ha bisogno di meno fondi per far fronte agli impegni presi con investitori. Avrà più risorse da impiegare in altro modo. Il tasso basso è, inoltre, indice di <<fiducia>> da parte del mercato. Più il debitore è considerato inadempiente, più il prestito che gli si fa include un alto tasso e viceversa. In questo momento, rispetto al passato, il mercato si è convinto che l’Italia è più capace di far fronte ai propri impegni rispetto a prima. Quello che conta è la percezione. Concludendo, questa notizia fa bene alla nostra tasca. Un po’ meno a quella dei piccoli risparmiatori che dovranno cercare un investimento col tasso più alto

Terza e ultima notizia. Secondo gli studi della Ernst & Young, importante società di consulenza a livello mondiale, il PIL dell’ economia dell’Area Mediterranea rappresenta il 15% di quello mondiale. Meglio di essa solo gli USA, col 22%.

Che implicazioni ha? Nella vita di tutti i giorni abbiamo potuto verificare con mano che stare in un gruppo di persone in gamba ti può semplificare la vita, rispetto a stare in un contesto dove solo uno <<canta e porta la croce>> perché gli altri non sono in grado. Ma non contano solo le potenzialità nella vita se non sono accompagnate dalla volontà. Per l’Italia è un’ottima cosa fare parte di questa <<allegra brigata>>. Bisogna prendere consapevolezza di questa realtà e cercare di coordinarsi con gli altri attori di quest’area. Coordinandosi e accordandosi, si potrebbero ottenere dei vantaggi economici importanti.

In base a queste notizie e ad altre che non ho potuto includere, sembra, che qualcosina si stia continuando a muovere verso la direzione giusta. Speriamo bene.