Notizie dall’ economia: Lieve calo consumi e mercato auto

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Notizie dal mondo dell’ economia: lieve calo dei consumi e accelerazione mercato auto.

Sono due delle notizie sull’ economia italiana comparse sui nostri giornali nell’ultima settimana. Ve ne sono state altre, come i dati sulla pressione fiscale e il rapporto Deficit/PIL nel 2014. I dati ISTAT confermano quelli già diffusi. Quindi, non si tratta di una notizia del tutto nuovo e per questo motivo, pur essendo importante, ho deciso di non parlarne.

Secondo i dati Confcommercio, i consumi di Febbraio sono in calo dello 0.1% rispetto a Gennaio. I Consumi insieme agli Investimenti e alla Spesa Pubblica sono uno degli elementi del PIL di un’ economia. A questi tre elementi base, ad onor di cronaca, bisogna aggiungere le esportazioni e sottrarre le importazioni. I consumi sono fondamentali in un economia in quanto si tratta della spesa degli individui per l’acquisto di beni e servizi prodotti dalle imprese. Più si vende, più le imprese producono, più i dipendenti lavorano, più (si spera) aumentano guadagni e assunzioni i quali genereranno altri consumi e così via creando un aumento del PIL superiore all’aumento iniziale dei consumi per via del Moltiplicatore Keynesiano.

Ho fatto l’esempio sull’aumento dei consumi, ma il ragionamento vale al contrario e per ogni altra variabile sopracitata.

Una diminuzione dei consumi, piacere non fa. Ma per via dell’esigua variazione e della tendenza positiva della grandezza nel 2015 non è un fattore di cui preoccuparsi in maniera eccessiva. Nonostante il calo, i consumi dell’ economia italiana, secondo Confcommercio, stanno vivendo, complessivamente, una fase di leggera crescita quest’anno.

Onestamente, occupandomi di questa rubrica, mi farebbe piacere commentare aumenti cospicui di questa grandezza ma, in questo periodo di vacche magre, persino una debole crescita è un fatto positivo rispetto ai dati degli anni precedenti.

Una buona notizia viene, invece, dal mercato delle automobili. Nel primo trimestre si è registrato un aumento del 15% delle vendite con un aumento del 13.46% delle immatricolazioni rispetto all’analogo periodo del 2014. L’ex gruppo FIAT, oggi FCA, ha ottenuto un risultato superiore alla media, con un incremento del 17%, facendo letteralmente la parte del leone nel mercato. I primi cinque modelli di auto più venduti in Italia sono, infatti, prodotti dalla storica casa di Torino: Panda, 500, 500 L, Ypsilon e Punto.

Rimaniamo sempre in ambito consumi ma, per via del costo del bene automobile, si tratta di consumi diversi in quanto richiedono un notevole esborso finanziario. Per comprare un’automobile, esistono principalmente due motivi: quella vecchia è andata nel paradiso metallico delle automobili oppure si vuole cambiare quella vecchia.

Il primo motivo è totalmente indipendente dal mercato e dalla situazione dell’ economia in generale. Se è rotta è rotta. Mentre il secondo dipende oltre che dai gusti soprattutto dalle condizioni economiche. Per la famiglia i beni durevoli, destinati a durare nel tempo, sono dei veri e propri investimenti. Come quelli delle imprese, le famiglie li fanno quando sono convinti di averne un’utilità e sono convinte di poter far fronte agli impegni finanziari che ne derivano. Quindi, dipende, soprattutto, dalla fiducia o meno che hanno nelle condizioni economiche che avranno. Non avendo tutti di dati a disposizione, posso però ragionevolmente pensare che l’incremento delle vendite sia completamente derivante da una moria generalizzata di vetture e che, quindi, una parte di questo, piccola o grande che sia, sia figlio del secondo motivo e che ci sia un po’ di ottimismo nei consumatori.

Anche questa settimana, mi tocca constatare che il momento della nostra economia è quello che è:  ci sono timidi segnali di ripresa con cui tentare di vedere il bicchiere mezzo pieno ma anche segnali contrastanti, tipici delle fasi in cui il <<verso>> di un’ economia sta per cambiare.

Posso sembrare ripetitivo ma preferisco concentrarmi sui primi. Un po’ di speranza non guasta, soprattutto oggi.

Approfitto dell’occasione per augurare Buona Pasqua ai lettori.

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