Nuova Zelanda, bambina tenta di fermare rapinatori nel negozio del padre

Sarah Pate l.jp-g

Momenti di terrore in un negozio di elettronica nella città di Auckland, in Nuova Zelanda, quando nel locale hanno fatto irruzione dei rapinatori incappucciati. Momenti di terrore che a quanto pare non sono stati vissuti dalla piccola Sarah Patel, 6 anni, figlia del proprietario del negozio, Suahil Patel, la quale è corsa verso uno dei malviventi, che era armato di ascia, per cercare di fermarlo mentre stava picchiando e prendendo a calci un dipendente del negozio, Jordan Byrt, 19 anni, rannicchiato dietro ad una scrivania con i due cassetti a terra. Sarah ha tentato di afferrare il rapinatore per una gamba, ma lui si è scansato, spingendo via con  la stessa gamba la coraggiosa bambina. Allora  lei è tornata indietro ed è corsa in un’altra stanza a chiamare il  padre, il quale ha sospinto con una mano la piccola fuori dal negozio ed è uscito insieme a lei, tenendo l’altra mano in alto.

Sarah, con l’incoscienza dei suoi 6 anni, ha dichiarato di non aver avuto paura, quando ha tentato di affrontare il rapinatore che stava prendendo a botte il dipendente del suo papà.

Loading...

Con l’accusa di aver partecipato alla rapina, sono stati arrestati cinque giovani e un sesto è ricercato.

Dopo la maturità classica, mi sono laureata all'Università Cattolica del Sacro Cuore a Milano in Scienze dell'Educazione, con una tesi in Pedagogia Interculturale dal titolo "Donna e Islam: la questione del velo". Scrivo per diverse testate on-line come "Al-Maghrebiya", "Ebraismo e dintorni", il blog del "Legno Storto" su argomenti riguardanti il mondo arabo e islamico, soprattutto per quanto riguarda la condizione della donna, il Medio Oriente, Esteri, immigrazione e integrazione. Ho scritto due racconti: "Dopo la notte" (Il Filo, 2009) e "Soltanto una donna" (Albatros - Il Filo, 2011).
Potrebbero interessarti anche