Palermo, Rossella Leone in mostra al Palazzo Riso

l'esposizione contemporanea dell'artista

Rossella Leone nasce a Palermo nel 1952, si orienta in prevalenza sul versante di una pittura materica servendosi di supporti di carta manualmente fabbricati. Il recupero di una superficie intesa come luogo d’azione dell’artista implica l’idea di fabbricazione. Dall’inizio degli anni ottanta, ha scelto la polpa di carta come suo mezzo espressivo seguendo una ricerca che sta fra i due opposti poli ora di sintetica e rigorosa costruzione, ora di erotico, liquido piacere per le evocazioni generative dell’informe. Attualmente il suo lavoro è indirizzato sull’analisi del frammento che sempre corposo e magmatico, tenta una fusione con l’ordine razionale.

L’inaugurazione al Polo Museale d’Arte Moderna e Contemporanea

E’ stata inaugurata ieri nel pomeriggio, presso il Palazzo Belmonte Riso, la mostra ”Archeologia dello sguardo” di Rossella Leone curata da Bruno Corà che sarà visitabile fino all’11 settembre 2019.

L’esposizione custodisce diverse opere della pittrice palermitana che spaziano dal registro visivo a quello sonoro. Sincronizzate con una ”partitura” su cui sono sviluppate alcune riflessione degli ultimi decenni dell’artista.

L’artista, dalla seconda metà degli anni ottanta, si è distinta per il suo originale uso della carta autonomamente fabbricata, dallo stato informe di polpa al foglio: carta che non è più soltanto supporto, ma vero e proprio materiale pittorico, plasmabile al limite del bassorilievo e della scultura.

Il concept della mostra è la deriva e la perdita dell’essere umano come individuo e società a scapito della natura e dell’ambiente circostante.

Esposti alla vista di tutti i visitatori Leone ha deciso di mostrare le grandi pitture introspettive quali “Caduta”, “Partiture afone”, “Talami”, Muri”, “Canopi urbani”. Assolutamente uniche sono le “seducenti lesioni vive” tanto quanto l’installazione Living che tocca le tematiche relative all’assuefazione, alla violenza e all’orrore.

Tra i lavori più recenti dell’artista ricordiamo “La riconfigurazione del giardino storico del convento di San Francesco al Cenacolo di Monte Sion” a Gerusalemme. Il catalogo della mostra contiene testi del curatore Bruno Corà, di Salvatore Silvano Nigro e di Franco Rella.