Ragazzo pestato dai sostenitori di Salvini durante comizio a Cremona

Manifesta pacificamente contro Salvini, ma viene pestato dai sostenitori del Leader

foto di Fanpage.it

Lo scorso lunedì, a Cremona, durante un comizio di Salvini, a sostegno del candidato di centrodestra Malvezzi, un giovane è stato malmenato per aver innalzato un piccolo striscione di protesta in cui compariva la scritta ‘Ama il prossimo tuo’. Il ministro lo ha dileggiato dal palco: “Lasciatelo da solo poverino, un applauso a un comunista”.

‘Ama il prossimo tuo’: la frase della discordia

Un ragazzo stava manifestando pacificamente il suo dissenso a Cremona, in piazza Roma, sollevando una sciarpa bianca su cui era stampato il messaggio ‘Ama il prossimo tuo’. Ma il gesto non è piaciuto ai sostenitori del ministro degli Interni Matteo Salvini: lo hanno considerato una provocazione inaccettabile e lo hanno quindi attaccato, colpendolo violentemente con calci, schiaffi e pugni.

L’episodio risale a lunedì 3 giugno. Il ragazzo, che partecipa alle attività di un oratorio cremonese, invece di essere difeso dal vicepremier leghista, che stava tenendo un comizio elettorale in quel momento, è stato poi deriso pubblicamente: “Lasciatelo da solo poverino, un applauso a un comunista”, ha detto dal palco Salvini. I fan del leader del Carroccio in un primo momento hanno intimato al ragazzo di abbassare “quel cazzo di scritta”, “quel pezzo di carta igienica”. Poi hanno circondato il giovane che, a braccia alzate e in silenzio, reggeva in alto la scritta, e gli hanno tolto con forza la sciarpa dalle mani. Il ragazzo non ha reagito, ha cercato di proteggersi dal pestaggio, raggomitolandosi per terra. Sono quindi intervenute le forze dell’ordine che hanno tratto in salvo il giovane. Il piccolo striscione è caduto per terra, ed è stato calpestato dai presenti.

Il 25enne aggredito brutalmente per la frase “Ama il prossimo tuo”

‘Ama il prossimo tuo’. Un messaggio semplice, scritto su uno striscione rettangolare, simile a una sciarpa, e diretto al vicepremier leghista Matteo Salvini. Il 25enne aggredito e brutalmente picchiato a Cremona non poteva immaginare che esporre una scritta con il comandamento del Vangelo potesse suscitare la rabbia dei ‘fan’ del ministro degli Interni. E la punizione per il giovane attivista cattolico è arrivata subito: calci, schiaffi e pugni, anche alla nuca, che avrebbero potuto ferire il giovane in modo grave, se gli agenti, alcuni in borghese, non fossero intervenuti per placare il gruppo di violenti.

Cosa è successo davvero quella sera durante il comizio?

Cosa è successo quella sera? Secondo quanto ha riportato su Facebook anche ‘Tavola della pace Cremona’, un coordinamento di organizzazioni che promuovono i diritti umani, poco dopo l’inizio dell’intervento di Salvini alcuni giovani cattolici, due o tre in tutto, hanno alzato le braccia esponendo lo striscione con la frase pronunciata da Gesù, rivolgendola verso il palco. Alcuni sostenitori del ministro, che si trovavano tra il pubblico, hanno notato il cartello

Ma se questo non bastasse, un utente che ha partecipato all’aggressione, su Facebook ha raccontato, vantandosene, la sua versione dei fatti, che combacia con quanto abbiamo ricostruito fino ad ora: “Migliaia di persone con 30 gradi di afa. Ad un certo punto arriva uno che come fisico ricordava l’uomo fumetto dei Simpson che tira fuori una striscia di carta igienica con scritto ‘Salvini ama il prossimo tuo’. Tempo 10 secondi io, alcuni di CasaPound ed alcuni ultras lo circondiamo invitandolo a togliere quello schifo lì”. Il ragazzo riporta poi un presunto scambio di battute tra un’anziana e il giovane dell’oratorio. “Una signora anziana gli urla ‘coglione spostati che non vedo il mio capitano’; il tipo le risponde ‘dai vecchia siamo in democrazia vieni a togliermelo tu’. 10 secondi dopo la carta igienica l’avevamo noi e il tipo è stato portato via dalla celere. Da Cremona è tutto”.

Dopo l’incidente il leader della Lega dal palco, venuto a conoscenza del tafferuglio, lungi dal condannarlo, ha iniziato a schernire il giovane, utilizzando queste parole: “Lasciatelo da solo poverino dai, un applauso a un comunista, perché senza un comunista noi ai giardinetti non ci divertiamo”.

Picchiato al comizio di Salvini per aver esposto lo striscione “Ama il prossimo tuo”
„Il fatto risale a qualche giorno fa, come raccontato dal tg di TeleColor, una rete locale di Cremona. Il giovane, che sarebbe vicino ai gruppi parrocchiali, ha esposto una sciarpa bianca con scritto sopra il messaggio evangelico: un gesto che i sostenitori di Salvini, a Cremona per sostenere al ballottaggio il candidato sindaco Malvezzi, hanno considerato come una provocazione. Il ragazzo è stato quindi accerchiato, sono volate prima parole grosse e poi calci, spintoni e schiaffi. Secondo quanto riporta TeleColor, solo l’intervento degli agenti in borghese ha salvato il ragazzo, che si era raggomitolato per terra per difendersi dal pestaggio senza reagire violentemente.“

La denuncia dell’episodio su Facebook e le parole di Salvini dal palco

A denunciare l’episodio è Pippo Civati che pubblica sul suo profilo Facebook un video in cui si vede il contestatore silenzioso accerchiato e aggredito. Lui non reagisce e cerca solo di proteggersi, fino a quando non intervengono alcuni agenti. Poi si sentono le parole di Salvini il quale, evidentemente, non sa effettivamente cosa stia accadendo:

“Lasciatelo da solo poverino, dai. Un applauso a un comunista, perché se non c’è un comunista ai giardinetti noi non ci divertiamo. Mi fanno simpatia quelli che nel 2019 vanno ancora in giro con la bandiera rossa e la falce e il martello. A Milano c’è il museo della Scienza e della tecnica dove si studiano ancora i dinosauri”.

Non un episodio isolato

Non è la prima volta che succede una cosa del genere, anche lo scorso maggio è stata riportata su Facebook la testimonianza shock di una manifestante presente in piazza a Firenze domenica scorsa, per protestare contro la presenza del leader della Lega Matteo Salvini: “Presa dal collo, non riuscivo a respirare”.

“Mi hanno preso e buttata a terra, presa a manganellate e trascinata per il collo“, così una giovane ragazza ha descritto la violenza subita dagli agenti delle forze dell’ordine presenti domenica 19 maggio in Piazza della Repubblica, mentre stava mostrando la sua disapprovazione sulla presenza del ministro Salvini a Firenze.

Mentre il ministro dell’Interno parlava sul palco in piazza Strozzi, in piazza della Repubblica, distante poche decine di metri da quella principale, si sono riuniti circa due mila persone per contestare la presenza di Salvini nella loro città. A portare questa notizia sotto ai riflettori sono stati alcuni scontri tra polizia e manifestanti che sono avvenuti durante il comizio. A bloccare tutte le entrate presso piazza Strozzi, infatti, erano presenti molti agenti delle forze dell’ordine.

Antonia Butera
Giornalista pubblicista, videomaker e fotografa. Amo osservare e raccontare la realtà nelle sue mille sfaccettature.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here