Ricomincia la scuola! Si salvi chi può.

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L’anno scolastico 2013/2014 inizia all’insegna della ribellione: lo annuncia il ministro dell’Istruzione, Carrozza, ai ragazzi del Liceo Socrate di Roma, dove quest’estate dei ragazzi vi appiccarono un incendio. “Ragazzi, siate ribelli e non accettate le cose come sono. Cambiate questo mondo, è lì che vi aspetta. Da queste aule escono le persone che ci salveranno dalla crisi e ricostruiranno l’Italia”.

Belle le parole del ministro, quasi a richiamare il discorso “Siate affamati, siate folli” di Steve Jobs all’Università di Stanford.

Oltre al tema del bullismo, discusso all’interno del liceo, il ministro ha parlato all’interno della trasmissione “Uno mattina” anche di integrazione, tema oggi di grande interesse, soprattutto dopo i fatti di Novara, dove alcuni genitori hanno ritirato i figli da una classe a causa di un elevato numero di studenti stranieri: “L’integrazione è una delle sfide della scuola italiana ed io non la vedo come un problema ma come un’opportunità”. Oltre settecentomila studenti con cittadinanza non italiana sono iscritti nelle scuole italiane per l’anno scolastico che comincia oggi; è importante vedere questi dati come un’opportunità e non come un limite.

Il ministro si è poi soffermato sulla situazione insegnanti durante l’intervista rilasciata ad una radio. I docenti – impreparati – si troveranno di fronte alla cosiddetta “rivoluzione digitale” della scuola, pertanto “si andrà verso un aggiornamento obbligatorio”, auspicando che lo Stato metta a disposizione strumenti accessibili e adeguati alle esigenze dei docenti.

In ultimo, bisogna segnalare che per quanto riguarda gli istituti di istruzione superiore, i licei la fanno ancora da protagonista, anche se gli indirizzi tecnico-scientifici e gli istituti tecnici in genere stanno facendo la parte del leone, con un brusco calo di iscrizioni ai licei classici. A causa degli elevati costi della scuola, sempre più genitori indirizzano i figli verso percorsi di studio che credono gli possano garantire maggiori opportunità di lavoro in futuro. 

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