Roma: arrestata coppia di rumeni, che faceva prostituire la figlia di 12 anni

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Una storia questa che fa davvero inorridire. Una ragazzina di 12 anni veniva fatta prostituire con un uomo di 60 anni dai propri genitori, i quali sono arrivati anche a picchiarla tutte le volte, in cui si rifiutava di rimanere sola con il proprio aguzzino.

Ora la giovane è accolta in una casa famiglia, dove le ci vorrà molto tempo per poter superare il ricordo degli orrori vissuti in questi mesi, mentre sia i suoi genitori, che il suo violentatore sono in carcere.

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Questa storia è ambientata a Roma, ma non nella Roma delle periferie, quella in cui generalmente siamo più o meno abituati a  leggere di storie di sfruttamento o di violenza legate alla crisi, al bisogno di denaro e alla quotidiana sopravvivenza. No, questa volta siamo nella Roma per bene, quella del quartiere di Monteverde, dove gli affitti sono tra i più alti della città, la gente è benestante e una vicenda come questa davvero nessuno se l’aspetterebbe.

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Probabilmente anche per tale motivo sono stati gli stessi abitanti del quartiere, lo scorso agosto, a segnalare alle Forze dell’Ordine un uomo, che mostrava attenzioni morbose, fuori dalle righe per una ragazzina, che non solo poteva essere sua figlia, ma anche sua nipote, da un punto di vista strettamente cronologico – anagrafico.

E così sono scattate le indagini, che hanno portato alla luce ogni aspetto di questa vicenda. L’uomo, un italiano senza problemi economici, avrebbe pagato i due coniugi rumeni in cambio di prestazioni sessuali da parte della loro figlia dodicenne, che ha dovuto cedere al ricatto.

Regali, cifre di denaro considerevoli e favori per ottenere qualsiasi soddisfazione dei propri istinti sessuali da parte di una ragazzina, la quale ha tentato in ogni modo di opporsi, anche subendo ulteriori percosse, umiliazioni e beffe proprio da parte di chi generalmente dovrebbe proteggere i propri figli dagli orchi e che, invece, in questa triste storia si è trasformato solo in un complice del misfatto.

Tutto ciò ha convinto il Gip ad emettere tre ordinanze di custodia cautelare, in modo tale da fermare i tre adulti ed evitare che possano reiterare i loro crimini anche nei confronti di altri minori. La ragazza, dopo essere stata ascoltata in un’audizione protetta, è ora al sicuro. Una sicurezza fisica, ma quanto tempo ci vorrà per metterla al sicuro anche dai propri ricordi?

Spesso il mostro, l’orco o come altro vogliamo chiamare alcune persone, si cela proprio dietro la porta dei nostri vicini, ma facciamo fatica a rendercene conto. Far prostituire il proprio figlio sembra un’aberrazione talmente impensabile, che facciamo fatica anche solo a pensarci. Eppure capita e non così lontano da casa nostra, come ci piacerebbe invece pensare per sentirci più sicuri.

Il ruolo fondamentale che in questo caso hanno svolto gli abitanti di Monteverde va sottolineato, perché l’indifferenze sempre più uccide molto prima dei fatti concreti.

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