Roma: l’ATAC proprio non dà tregua ai romani

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Sembra senza fine il susseguirsi di disagi per i romani, che usano il trasporto pubblico locale per muoversi in città. L’ATAC, infatti, oltre la protrarsi dello sciopero bianco, continua ad impazzare tra lavori e, soppressioni corse e spostamento di percorsi.

Questa volta a farne le spese sono le linee tranviarie 8 (che ricorderete pochissimo tempo fa è già stata trasformata per quasi un mese in autobus, creando tantissimi problemi a chi utilizza questo mezzo per raggiungere il centro storico) e 3.

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Così da oggi fino al 16 agosto, per quanto concerne l’8 e fino alla prima settimana di settembre, per quale che riguarda, invece, il 3, tutto si muoverà sulle quattro ruote, con notevoli ripercussioni sul traffico e sugli spostamenti.

Infatti, mentre l’Amministrazione capitolina è ancora convinta forse che la città in estate si svuoti, per cui le corse dei mezzi pubblici ATAC sono ridotte, la realtà dei fatti si presenta, al contrario, ben diversa. Semmai Roma in questi mesi è ancor più caotica, perché ai numerosi romani, che rimangono a lavorare, si aggiungono anche i turisti, che credono ancora di poter trovare qui un Capitale europea e si imbattono, piuttosto, con il caos più totale.

Questa mattina, quindi, alle fermate abituali dell’8 la gente attendeva l’arrivo del solito tram, perché – come sempre avviene – non si guarda il ben noto cartello appeso di sabato o domenica, quando c’è meno gente alle pensiline dei mezzi pubblici, per cui si rischiano meno lamentele, che avvisa delle variazioni di viaggio. Poi qualcuno se ne accorge, la voce si sparge e tutti insieme, rassegnati o affaticati dall’afa di questi giorni, ci si sposta in massa alle fermate site al lato della strada ad attendere un autobus, che arriva fiacco come i suoi passeggeri, già conscio di non poterli ospitare tutti, perché di certo la capienza di un tram è molto maggiore di quella di un bus.

dentQualche spinta, timide lamentele, ma poi si sale e si va. Scioperi bianchi, rallentamenti, deviazioni, qui ogni giorno si sa quando si parte, ma mai quando si arriva e – soprattutto – dove si arriva quando ci si affida all’ATAC.

Al momento le navette della linea 8 effettuano un percorso circolare, che va da Casaletto a piazza Venezia. Qui fermano in piazza dell’Ara Coeli, la stessa delle linee H, 30, 40, 44, 62, 63, 64, 70, 81, 87, 492, 628, 781, n5, n7, n8, n15 e n20.
Poi da piazza Venezia ritornano verso largo Argentina, passando per via del Plebiscito, e da qui usano la corsia tram di via Arenula, mentre nel resto del percorso marciano nelle corsie laterali. Il capolinea sulla circonvallazione Gianicolense è in comune con la 088.

I romani, quindi, non prendono ferie dai disservizi cittadini neppure a luglio e ad agosto, anzi in questi mesi riescono a viverli anche con maggior intensità. Speriamo tutti in un settembre migliore? Mah, forse la speranza è l’unica parte dei romani ad essere andata realmente in vacanza perché i disagi provocati dall’ATAC, l’onta di Mafia Capitale, la poca attenzione ai propri cittadini non fanno altro che voler far dimenticare di essere nati nella Città Eterna, anche con gran dolore di chi Roma la ama da sempre, malgrado tutto e tutti.