Roma: lo scandalo di Mafia Capitale non sembra placarsi

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Sono undici gli ordini di custodia cautelare, che la Guardia di Finanza sta eseguendo in queste ore a carico di funzionari e tecnici di Roma Capitale.

Sembra essere proprio senza fine la scia dello scandalo che da qualche mese ha investito Roma e che sta coinvolgendo tantissimi settori dell’economia cittadina: dalle cooperative sociali, all’edilizia, al commercio e, ora, a finire nel mirino degli inquirenti sono stati i tecnici del Dipartimento Programmazione e Attuazione Urbanistica di Roma Capitale, accusati di aver rilasciato delle concessioni edilizie, a chi ne ha fatto domanda, pur senza i giusti requisiti per farlo, e alcuni ispettori delle Aziende Sanitarie Locali, preposti a fare i controlli in materia di sicurezza sul lavoro.

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dentGli atti di corruzione, ai quali sono risaliti gli uomini della Fiamme Gialle, riguardavano sia il prima che il dopo la concessione edilizia, ma, allo stesso modo, anche in ambito sanitario, portavano ad omettere i controlli di prassi da fare per garantire a chi lavora di non correre inutili pericoli.

Così le 11 ordinanze di custodia cautelare sono arrivate, questa volta, a tre tecnici del Comune, due ispettori della ASL e cinque funzionari pubblici.

Da quanto si sa le indagini non sono ancora concluse, quindi Mafia Capitale continua a mietere vittime sul proprio cammino, scoprendo ogni giorno nuove aree inquinate, per le quali la cittadinanza spera davvero in una reale opera di totale bonifica.

 

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