Roma: Sott’an treno apre le porte ai Terzo Tempo

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Questa volta, guidati dalle note dei Terzo Tempo, abbiamo potuto scoprire una birreria davvero singolare, che si trova nell’antico quartiere di Pasolini, la sua amata Monteverde, che ha fatto da sfondo al noto romanzo Ragazzi di Vita. Il suo nome, Sott’an Treno, la dice già lunga, ma varcare la soglia di questo locale apre la vista ad un’ambientazione particolare, che aiuta ancor di più la fantasia a viaggiare.

Scendendo, infatti, una piccola scalinata si abbandona improvvisamente il caos di Monteverde e si viene catapultati all’interno di un grande ed accogliente treno. Le valigie depositate sui portabagagli appesi in alto, la suddivisione in scomparti, la luce un pò soffusa, aiutano ad entrare pienamente nell’atmosfera del locale.

Ad accoglierci troviamo Fabio, il proprietario e gestore di Sott’an Treno, che da due anni, ormai, cura con particolare devozione e attenzione al dettaglio la sua Risto-Birreria. Qui, dunque la birra fa davvero da leift motiv per un menù ricercato e di classe; così, la bionda bevanda accompagna la preparazione dei piatti tipici, a partire dagli antipasti, passando per i primi fino a concludere la sua kermesse culinaria nel ricercato birramisù, che sostituisce il suo più classico parente tiramisù.

Musica dal vivo, ma anche Cene con delitto, rendono il programma del locale intenso e ricco di spunti per passare serate, che siano in qualche modo fuori dagli schemi usuali. Mentre lo spazio esterno consente di gustare aperitivi e birre artigianali, provenienti da ogni parte del mondo, nei mesi più caldi. Il menù non è mai lo stesso – come ci spiega lo stesso Fabio -, per cui è possibile trovare ed assaporare pietanze diverse ogni volta.

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Stasera il piatto forte della serata sono loro, i Terzo Tempo. Ogni volta ascoltarli è un’emozione diversa; a volte prevale la gioia, altre il trasporto vero e proprio lungo i sentieri della propria immaginazione, altre ancora quel senso di un’amicizia, che con il passare dei mesi si sta consolidando, creando così un legame sempre più solido tra la loro musica e le nostre parole. Un intreccio un pò articolato, che ricorda a tratti quel connubio non privo di mistero, che nasce quando le note iniziano a disporsi con involontaria leggerezza tra le righe di un pentagramma e nasce così una nuova melodia.

La voce di Simone Liga, insieme alle chitarre di Fabio Mel e di Alex De Carli e alle poliedriche performance strumentali di Valerio Nero (che passa dalla batteria alla chitarra, così in pochi istanti), ancora una volta investe e trascina con sè il pubblico, sulle note del Liga nazionale.

Ma si sa che i viaggi in treno sono sempre pieni di sorprese e non sai mai chi sarà il tuo compagno di avventure. Ebbene questa sera siamo stati davvero fortunati, perché su questo stesso treno viaggiavano anche Claudio e Valeria, che sono qui a rappresentare Roma per Liga, un punto di riferimento importante per i fan di Ligabue qui nella Capitale. I loro progetti? Tantissimi, anche perché come ci dice Claudio, quando si vola, è bene volare alto…quindi di sicuro andremo a curiosare più da vicino anche sulle loro iniziative, ci faremo raccontare tante storie per saperne di più.

Il tempo come sempre vola. Così ci si ritrova velocemente alle ultime note dei Terzo Tempo. Un’altra serata in acustico che ci ha regalato sogni ed emozioni, ci ha permesso di fare nuovi incontri, di scoprire nuovi angoli di questa città…il prossimo appuntamento è vicino. Il 13 dicembre, infatti, ci sarà un grande concerto e questa volta Josè Fiorilli potrà raccontarci un pò di sé.

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