Sequestrato arsenale da guerra, tre arresti a Torino

Blitz dell'antiterrorismo a Torino e in altre zone del nord Italia, arrestato anche l'ex ispettore delle dogane

Un vero e proprio arsenale di guerra è quello che è stato ritrovato dall’Unità antiterrorismo di Torino stamani all’alba. La Digos di Torino comprese le altre zone del nord ha sequestrato fucili d’assalto, missili e varie pistole.

 Estremisti di destra

I colpevoli sarebbero estremisti di estrema destra appartenenti a forza nuova ovvero un gruppo di combattenti italiani che hanno partecipato alla guerra nel Donbass, in Ucraina.

Arrestate tre persone tra cui l’ex ispettore delle dogane

Tra gli arrestati spicca il nome dell‘ex-ispettore anti-frode delle dogane Fabio Del Bergiolo, 50 anni, che nel 2001 si era candidato al Senato, per Forza Nuova, nel collegio di Gallarate (Varese). Gli altri due arrestati sono lo svizzero Alessandro Monti, 42 anni, e l’italiano Fabio Bernardi, 51 anni. I due, secondo gli investigatori della Digos, sono coinvolti nel tentativo di mettere in commercio il missile. All’operazione, coordinata dalla procura di Torino, hanno collaborato anche le Digos di Milano, Varese, Pavia, Novara e Forlì.

L’indagine della Digos nasce dall’intercettazione di Del Bergiolo egli, proponeva la vendita del missile a aria a 470mila euro e, tra i contatti che aveva preso, figurava anche il funzionario di uno Stato estero. Il missile aria-aria Matra è attualmente in uso nelle forze armate del Qatar fabbricato nel 1980. Il missile è stato sequestrato all’interno dell’aeroporto di Rivanazzano Terme dove è stato ritrovato altro materiale tra cui due lanciarazzi. Al lavoro gli specialisti dell’esercito che stanno esaminando il materiale.


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