Usa primi raid verso Baghdad, colpiremo l’isis in Siria

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Stati Uniti spiega i primi raid verso Bagdad, colpiremo l’isis in Siria

Chuck Hagel, capo del Pentagono, durante un’audizione davanti al Senato americano ha annunciato che colpiranno i santuari dell’isis in Siria. I caccia americani hanno iniziato i primi raid contro i jihadisti dell’Isis. Per un funzionario della Difesa Usa si tratta dell’inizio dell’intensificarsi delle azioni contro lo Stato islamico in Iraq.

I raid aerei americani, colpiranno i santuari siriani dello stato islamico, i centri di comando e quelli logistici, le infrastrutture usate dagli estremisti, così Hagel annuncia al mondo le prime fasi delle operazioni contro l’Isis.

gli Stati Uniti non coopereranno col regime siriano di Bashar al-Assad, i raid Usa sulle postazioni Isis in Iraq sono stati gia’ piu’ di 160, i bombardamenti sono serviti a indebolire le forze degli estremisti e dare piu’ tempo al governo di Baghdad di costruire una coalizione piu’ ampia

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Hagel afferma che l’Isis opera nel terrore. Il loro obiettivo è diventare l’avanguardia dell’estremismo islamico nel mondo

L’attacco ha avuto inizio sulla cittadina di Yusufiya a soli 25 chilometri da Baghdad coordinato con il comando iracheno. I raid americani sono serviti per proteggere le forze irachene. Non sono stati precisati nè i luoghi dell’attacco nè cosa sia stato colpito durante i raid.

 

Barack Obama ha come appoggio i 33 stati membri che aiuteranno l’America nell’attacco contro l’Isis

faremo retrocedere e distruggeremo l’Isis

Il capo delle forze armate degli Stati Uniti, Martin Denpsey,  ha detto che sono pronti ad “estendere il ruolo dei consiglieri militari inviati in Iraq”.

In un comunicato i gruppi estremisti esultano incitando

fratelli mujaheddin in Iraq e nel Levante unitevi contro l’America e la sua coalizione diabolica, non dimenticate i crimini degli Stati Uniti.

 

Il quotidiano britannico The Independent rivela che Al Qaeda tentò con un appello all’Isis di liberare Alan Henning, il secondo cittadino britannico ancora in mano ai terroristi. Henning è solo un volontario innocente e il suo rapimento è contrario alla legge islamica. La rivelazione arriva da un documentarista americano che avrebbe intervistato il mediatore per il rilascio di Henning. Difatti nella versione dell’Independent un leader di Al Nusra, gruppo affiliato di Al Qaeda in Siria, andò a parlare con i sequestratori mettendoli in guardia sui rischi di un atto del genere.

Alan Henning ha 47 anni, ed è padre di due figli, volontario per raccogliere aiuti per i bambini siriani tramite l’organizzazione di volontariato chiamata “Aid 4 Syria”.

La Commissione Onu, presediuta  da Paulo Sergio Pinheiro,  ha denunciato che i terroristi dell’Isis in Siria espongono i bambini alla violenza, cercando di indottrinarli alla violenza. I bambini assistono alle esecuzioni, e si recano nelle piazze tra i cadaveri crocifissi.

 

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