Voto di protesta, o voto di cambiamento?

Gli italiani si sono espressi alle urne.

Che tipo di voto è quello italiano alle elezioni 2018 del 4 Marzo?

Non lo chiamerei ancora di protesta, ma di voglia di cambiamento nei fatti non solo a parole.  Desiderio realizzabile o meno con i Cinque Stelle, questo è. 

Negli anni, gli altri partiti hanno dimostrato di non riuscire a concretizzare molto (intercettare, tradurre in legge, ecc.ecc.) il malcontento del popolo italiano nella quotidianità del suo vivere. Una crisi che, nonostante le riforme penalizzanti per la popolazione tutta, non ha migliorato nulla nel pratico delle esistenze “di massa” (divario ricchi e poveri aumentato, classe media quasi estinta).

Ore 22:30, comincia lo show…

Aspettando l’inizio dei conteggi, chiacchierano sul niente, discutono del “tagliandino” sulle schede… e… sembra… sia stato sottostimato il movimento nei sondaggi. Insomma,  neppure è iniziato qualcosa, e già è fuffa. Non mi riferisco alle elezioni, ma alle trasmissioni televisive che, nemmeno chiusi i seggi, cominciavano lo show delle chiacchiere. Ho già evidenziato che avevano sottostimato i “grillini” nei sondaggi, è il resto del bla bla riempitivo ad esser fuffa. Speriamo non lo diventi a breve la costituzione del governo.

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