Assegno maternità 2026 importo 2065 euro soglia ISEE INPS

Assegno maternità 2026: 2.065 euro alle famiglie, nuova soglia ISEE e chi rischia di restare escluso

Assegno maternità 2026 aggiornato: 2.065 euro alle famiglie con ISEE sotto 20.668 euro. Ecco chi può fare domanda, cosa cambia rispetto al 2025 e come richiederlo al Comune

L’INPS ha aggiornato ufficialmente gli importi dell’assegno di maternità per il 2026. Con la Circolare n. 16 dell’11 febbraio 2026, l’Istituto ha comunicato la rivalutazione annuale della misura prevista dall’art. 74 del D.Lgs. 151/2001.

Per le famiglie con redditi medio-bassi si tratta di un contributo che può superare i 2.000 euro complessivi. Tuttavia, non tutti potranno ottenerlo.

Vediamo cosa cambia davvero nel 2026.

Quanto spetta nel 2026

Per le nascite, adozioni o affidamenti preadottivi che avvengono tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2026, l’assegno di maternità dei Comuni è pari a:

  • 413,10 euro al mese
  • per 5 mensilità
  • totale complessivo: 2.065,50 euro

L’importo è stato adeguato all’inflazione secondo l’indice ISTAT dei prezzi al consumo.

Nuova soglia ISEE 2026: il limite da non superare

Per accedere al beneficio nel 2026, il valore dell’ISEE del nucleo familiare non deve superare:

20.668,26 euro

Chi supera anche di poco questa soglia perde completamente il diritto all’assegno.

Ed è proprio questo uno dei punti più delicati: molte famiglie rischiano l’esclusione per un ISEE leggermente superiore al limite previsto.

Cosa cambia rispetto al 2025

Nel 2025 l’importo era leggermente inferiore.

L’adeguamento 2026 tiene conto dell’aumento del costo della vita, ma la soglia ISEE resta un parametro rigido.

In un contesto di inflazione ancora elevata, l’aumento dell’importo non sempre compensa la perdita di potere d’acquisto delle famiglie.

Esempio pratico: chi prende davvero i 2.065 euro

Immaginiamo una madre disoccupata con:

  • ISEE pari a 18.000 euro
  • Nessun trattamento di maternità

In questo caso l’assegno spetta per intero: 2.065,50 euro, pagati in un’unica soluzione.

Se invece la madre percepisce già un’indennità di maternità di importo inferiore, verrà riconosciuta solo la quota differenziale.

Attenzione: non è l’assegno di maternità dello Stato

Molti fanno confusione.

Questa misura è l’assegno di maternità dei Comuni (art. 74), che:

  • richiede ISEE
  • si presenta al Comune di residenza
  • viene pagato dall’INPS

È diversa dall’assegno di maternità dello Stato (art. 75), che:

  • non ha soglia ISEE
  • richiede specifici requisiti contributivi
  • si presenta direttamente all’INPS

Come fare domanda

La richiesta va presentata:

  • al Comune di residenza
  • entro 6 mesi dalla nascita
  • oppure entro 6 mesi dall’ingresso del minore in famiglia

Il Comune verifica i requisiti e trasmette la pratica all’INPS per il pagamento.

Perché questa misura è strategica nel 2026

In uno scenario economico caratterizzato da:

  • aumento dei costi per l’infanzia
  • caro energia
  • pressione inflazionistica

un contributo superiore ai 2.000 euro può rappresentare un sostegno concreto nei primi mesi di vita del bambino.

Tuttavia, la rigidità della soglia ISEE continua a generare esclusioni per migliaia di nuclei familiari.

Riferimento ufficiale INPS

I dati riportati sono contenuti nella:

Circolare INPS n. 16 dell’11 febbraio 2026

Link ufficiale:
https://www.inps.it/it/it/inps-comunica/atti/circolari-messaggi-e-normativa/dettaglio.circolari-e-messaggi.2026.02.circolare-numero-16-del-11-02-2026_15164.html

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