Salute

Trattamento del diabete: il veleno di lumaca di mare

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Il diabete colpisce oltre 422 milioni di persone in tutto il mondo; per questo numerosi team di studiosi si muovono alla ricerca di una cura. Il trattamento del diabete, attualmente, vede l’assunzione di insulina. Tuttavia, la natura sembra aprire una prospettiva inaspettata: il veleno della lumaca di mare.
Sotto gli intricati motivi del guscio della chiocciola, infatti, si nasconde un composto di sostanze chimiche.

Muovendosi lentamente attraverso la sabbia, la lumaca di mare ha bisogno di un veleno ad azione rapida che paralizzi immediatamente le sue prede prima che possano nuotare via. Questo “cocktail” di tossine colpisce i muscoli scheletrici e cardiaci, nonché il sistema nervoso centrale dei pesci, ma ne riduce anche la glicemia per ridurre la mobilità. Ciò potrebbe essere utile anche nel trattamento del diabete.

Finora, i ricercatori hanno identificato circa 700 lumache della specie di Conus nelle regioni tropicali e subtropicali di tutto il mondo. Ognuna possiede in media da 100 a 200 conotossine.

Nella speranza di migliorare il trattamento del diabete, gli scienziati di Melbourne si stanno concentrando sulla funzione glicemica del veleno. Creando una forma modificata di insulina umana, hanno incorporato con successo le proprietà ad azione ultra rapida dell’insulina di veleno di lumaca.

Trattamento del diabete: una combinazione tra insulina e veleno di lumaca

Il professor Mike Lawrence, il principale ricercatore di WEHI nello studio, ha esaminato la struttura dell’insulina e la sua funzione per quasi due decenni. Ha spiegato che il progetto futuro è quello di combinare l’insulina già utilizzata con il veleno ad azione rapida della lumaca.

Infatti, l’insulina iniettata, sebbene molto utile, può richiedere fino ad un’ora prima di agire. Uno degli obiettivi che si vuole raggiungere con i nuovi trattamenti è quello di un’azione rapida, quasi istantanea.

L’insulina ad azione più rapida può aiutare a ridurre il rischio di iperglicemia e altre gravi complicanze del diabete. Potrebbe anche migliorare le prestazioni delle pompe di insulina o dei dispositivi artificiali del pancreas, che rilasciano automaticamente insulina nel corpo secondo necessità.

Insulina di lumaca: alcune complicanze

Sebbene agisca più rapidamente, l’insulina della lumaca è molto meno potente dell’insulina umana. Pertanto non sarebbe utile in sé come terapia. Probabilmente potrebbe anche danneggiare il sistema immunitario, distruggendo le cellule immunitarie e modificando le vie di segnalazione.

Quindi, il team di ricerca all’opera ha identificato quattro amminoacidi che aiutano l’insulina veleno di lumaca a legarsi al recettore dell’insulina. Così hanno iniziato a creare una versione abbreviata di una molecola di insulina umana.

Poi, hanno integrato le versioni modificate degli amminoacidi di lumaca di cono nella molecola di insulina umana. La nuova insulina ibrida prende il nome di ‘Mini-Ins’, abbreviazione di mini insulina.

Mini-Ins per il trattamento del diabete

Nei test con gli animali, la molecola di insulina ibrida ha abbassato rapidamente i livelli di zucchero nel sangue dopo i pasti.

Inoltre, Mini-Ins è ben tollerata dal sistema immunitario, una considerazione vitale nello sviluppo di nuovi trattamenti per il diabete. E non attiva le vie del fattore di crescita simile all’insulina che aumenterebbero il rischio di cancro.

Anche in fase iniziale di sviluppo, Mini-Ins si è dimostrata on grado di ridurre i livelli di zucchero nel sangue in modelli animali con la stessa velocità dei migliori trattamenti attualmente in uso. Con un ulteriore sviluppo, quindi, i tempi di risposta potrebbero essere ridotti. Ciò potrebbe cambiare la vita dei pazienti diabetici.

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