17enne ucciso a Napoli: testimoni smentiscono il carabiniere

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Tra i documenti raccolti dal legale della vittima spunta anche un video delle telecamere di sorveglianza. Ora si aspettano i risultati di autopsia ed esame balistico

Fabio Anselmo, legale dei familiari di Davide Bifolco, il 17enne ucciso nella notte tra il 4 e il 5 Settembre scorso, ha raccolto le dichiarazioni di tre testimoni dalle quali è emerso un quadro diverso dalla versione fornita agli inquirenti dal Carabiniere che ha sparato il colpo letale.

Anselmo, dopo aver ascoltato i due ragazzi che erano con Bifolco, ha parlato con un terzo testimone oculare che, assicura il penalista, – “non ha alcun rapporto di parentela con la famiglia della vittima” -, ma che non si è ancora presentato agli inquirenti per essere interrogato. L’avvocato ha precisato che prima ancora che alla procura di Napoli consegnerà i verbali e le registrazioni alla Commissione diritti umani presieduta da Luigi Manconi. Tra i documenti da consegnare al senatore ci sarebbero anche le riprese video registrate dalle telecamere di sorveglianza situate all’interno ed all’esterno della sala giochi a una decina di metri dal luogo dove Davide Bifolco è stato ucciso, in via Chintia a Fuorigrotta, nei pressi del Rione Traiano; dalle immagini raccolte si noterebbe un Carabiniere che, subito dopo l’accaduto, entra nel locale ed ordina ai presenti di restare immobili con la faccia al muro.

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Tra i testimoni ascoltati da Anselmo ci sono Salvatore Triunfo, bloccato mentre l’amico veniva mortalmente colpito, ed Enzo Ambrosino, un ragazzo che ha rivelato spontaneamente di essere il lui il “terzo uomo” e non il pregiudicato ricercato per evasione dagli arresti domiciliari Arturo Equabile, come gli inquirenti avevano inizialmente divulgato. Entrambi i giovani sostengono la versione per cui sarebbe stato il Carabiniere a puntare l’arma contro Bifolco che scappava e ha sparare. Diversa è, invece, la versione del militare, indagato dalla procura di Napoli per omicidio colposo, il quale sostiene che il colpo sarebbe partito accidentalmente mentre, con un braccio, tentava di bloccare il 17enne.

Intanto il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris ha telefonato alla madre di Boscolo per esprimere cordoglio e vicinanza alla famiglia, assicurando di impegnarsi in prima persona per far luce sulla vicenda; l’ufficio stampa di de Magistris ha, poi, comunicato che il primo cittadino incontrerà i parenti del ragazzo nei prossimi giorni. Più di duecento persone hanno partecipato al corteo, partito dalla rotonda di Chintia, per manifestare contro l’uccisione del giovane Davide: in testa al corteo la madre del ragazzo con alcuni familiari ed un solo grido, “giustizia, giustizia”, lo slogan del corteo.

Ora si aspettano i risultati di autopsia ed esame balistico sul corpo di Bifolco, che si svolgeranno domani come disposto dai magistrati della procura di Napoli titolari dell’inchiesta, i procuratori aggiunti Nunzio Fragliasso e Luigi Frunzio ed il pubblico ministero Manuela Persico.