Il fascio misterioso delle arti divinatorie

Image02La ricerca della verità nascosta mediante la lettura delle stelle o delle carte è un fenomeno radicato in diverse culture. La carta rappresenta l’elemento di unione tra il mondo terreno e quello metafisico, quel mondo dove tutto è scritto e niente è dato per scontato. Il cartomante è il mezzo tramite il quale questi due mondi si collegano e attraverso la lettura dei tarocchi (segui questo link per maggiori informazioni) viene svelata la verità nascosta.

La cartomanzia ha radici lontane nel tempo e probabilmente appartenenti al Medioevo dove però alle carte non veniva dato un significato specifico bensì erano utilizzate come strumento di scelta casuale. Alcuni esempi di cartomanzia sono quello del libro tedesco Eyn loszbuch ausz der Karten gemacht risalente intorno al 1505 dove per ogni pagina era presente una carta da gioco con dei semi tedeschi e una predizione, in base alla carta, sulla fortuna del lettore.

E’ invece del 1540 Il Giardino dei Pensieri di Francesco Marcolini da Forlì che utilizza un mazzo da 36 carte. Il giocatore sceglie una domanda dal libro e pesca una coppia di carte che lo indirizzano alla risposta all’interno del libro. Altre carte molto famose sono quelle di Lenthall di origine inglese risalenti circa al 1690, di utilizzo molto simile a quello di Marcolini a differenza del fatto che la predilezione era riportata direttamente sulla carta e non sul libro.

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Le reali origini della cartomanzia sono però controverse e esistono diverse teorie. Alcune sostengono che abbiano origini cinesi e che la cartomanzia sia la derivazione del domino che anticamente rappresentava uno strumento per leggere la volontà divina.

Altri ancora sostengono che la divinazione delle carte risalga al periodo egiziano dove le carte erano dei sottili foglie d’oro sulle quali erano presenti dei geroglifici. Aliette nel 1770 scrisse un saggio proprio sostenendo quest’ultima tesi. Infatti pare che l’unico libro sopravvissuto all’incendio di Alessandria d’Egitto sia stato proprio un antico libro che trattava di cartomanzia dove erano illustrate le antiche 78 carte e le varie pratiche.

Successivamente la pratica della cartomanzia si diffonde in Europa, in Spagna, Germania e poi in Francia, dove al posto dei geroglifici vengono utilizzate figure simboliche.

Inizialmente la cartomanzia era ad utilizzo interpretativo e molto soggettivo, sostanzialmente non vi erano regole ben precise. La svolta in questo senso arriva nel 1540 quando Guillaume Postel pubblica il volume “Chiave delle cose occulte” dove vengono stabilite le prime regole della cartomanzia moderna e viene sancita la nascita dei tarocchi. Ad oggi anche se con alcune variazioni i tarocchi utilizzati sono praticamente identici a quelli dell’epoca. Se il più diffuso è appunto il mazzo dei tarocchi di Marsiglia con le sue 78 carte divise in semi (bastoni, denari, coppe e spade) e figure simboliche (ruota della fortuna, giustizia, matto, papessa, eremita, carro, amanti, impiccato, torre ecc), vi sono altri tipi di mazzi più o meno utilizzati.

Possiamo trovare le carte di Sibille, le parigine e zigane, di origine tedesca, fino ad arrivare ad una moltitudine di mazzi creati appositamente per quest’arte divinatoria.

Al giorno d’oggi, in un mondo moderno e ricco delle più varie tecnologie, l’arcano e l’ignoto sono ancora oggetto di grande curiosità e mistero. Ciò che non conosciamo ci rende fragili e sensibili ed è per questo che sono moltissime le persone che si rivolgono e si affidano alle predizioni di un cartomante per conoscere elementi del domani e sapere come comportarsi “oggi”.

Altri si cimentano da soli nello studio e nella lettura dei tarocchi senza rivolgersi ad un cartomante esperto. Esistono per questo siti in internet dove è possibile leggere una guida alla lettura e sapere il significato di tutte le carte in modo tale da conoscere il proprio futuro e se stessi. Ovviamente come in tutte le arti divinatorie in genere e i rituali metafisici o esoterici non tutti credono nella cartomanzia che viene vista con occhio scettico da molti.

Nonostante ciò da secoli il motto alchemico “così sopra così sotto” continua ad attirare e coinvolgere moltissime persone che sempre più spesso si collegano dal “sotto” al “sopra” tramite questi affascinanti mezzi tanto semplici quanto complessi.