Guerriglia Mondiale: il nuovo capitolo del libro di storia

Visti gli accadimenti degli ultimi anni sembra giunta l'era della terza guerra mondiale

Fin da piccoli tra i banchi di scuola siamo stati abituati a sentir parlare di prima e seconda guerra mondiale, termini che lentamente sono entrati nella quotidianità di tutti. Forse, in futuro, ci sarà un nuovo capitolo nei libri di storia.

Dopo gli attacchi terroristici di Parigi, di Beirut e dei cieli sopra il Sinai, è comparsa spesso sui giornali e nei social network la definizione di terza guerra mondiale.

Non mi sembra la più calzante.

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Credo che il termine più corretto sia “Prima Guerriglia Mondiale“, credo che sarà questo il titolo del nuovo capitolo, perché di questo si tratta, di una lotta senza quartiere che non conosce fronti, campi di battaglia o attacchi frontali nella quale chiunque può ritrovarsi coinvolto in ogni momento.

La guerriglia, infatti,  è un tipo di azione armata in cui una delle parti, in netto svantaggio numerico, si affida ad azioni isolate, rapide e senza soluzione di continuità, andando a colpire obbiettivi strategici e con il massimo danno possibile. Mi suona familiare. Le ragioni e le cause di queste ultime barbarie sono le stesse che hanno sempre portato a questo tipo di conflitto: popolazioni, etnie o ceppi religiosi che si sentono oppressi e reagiscono con azioni violente, spesso indirizzate contro persone alle quali interessa poco e niente delle diatribe nelle quali i propri governi sono coinvolti.

Non giustifico nessuno e nessun tipo di violenza, ma è cosi, questa è la strategia adottata dai fondamentalisti islamici che stanno seminando il terrore in tutto il mondo e probabilmente lo resterà per molto tempo. Questa tattica, evidentemente, avvantaggia i terroristi che, dispersi in tutto il mondo, in piccole cellule, riescono ad ottenerei propri risultati senza il bisogno di doversi scontrare faccia a faccia col nemico occidentale.

Non ricerco cause, ragioni o soluzioni, purtroppo non credo ce ne siamo di razionali. Cerco solo di  osservare il lento e totalmente irrazionale scorrere della storia, che continua a mietere vittime innocenti per un bene superiore ricercato da pochi detentori del potere, islamici, cristiani, atei, i quali sono tali solo apparentemente,ma che seguono i dettami del dio denaro, per poi provare a raccontarlo.