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Happy mother’s day: la festa della mamma dal 1930 ad oggi

Ricordate il film “Ma come fa a far tutto”? Per chi non l’avesse mai visto, vi anticipo che racconta la vita di una donna in carriera. Quest’ultima è moglie ma anche madre di due bellissimi bambini. La sua giornata è densa di impegni lavorativi ma riesce a fare comunque qualsiasi cosa, a mo’ di Super Woman. Fra le molteplici cose dimostra di riuscire a non mancare mai nella quotidianità dei propri figli interrogandosi di continuo. Quel film descrive la quotidianità dell’Universo Femminile. È risaputo che scherzosamente alle donne si attribuisce la peculiarità di fare più cose contemporaneamente. A tal punto da meritare l’onere di partorire nuove creature che crescendo saranno protagonisti nel mondo. Per omaggiarle del loro totale abbandono al cospetto dei propri pargoli nasce la festa della mamma che in genere ricorre nella seconda domenica del mese di Maggio. Ma in questo articolo che elogia la loro natura amorevole si segue un percorso speciale. Lasciamo che siano le mamme a farci comprendere l’importanza della festa della mamma attraverso il loro raccontarsi. In primis nel ruolo di figlia che festeggiava tale festa in onore della propria mamma, in seguito nel ruolo di mamma festeggiata dai propri figli. Proprio come il passaggio del testimone nella staffetta della vita. Si viaggerà indietro nel tempo in questa corsa della vita sino a tornare ai giorni nostri. Due domande inebriano i sensi delle donne/mamme intervistate che con sospiri dal sapore alle volte malinconico rispondono dimostrando una meravigliosa voglia di partecipare.

1- Prima domanda: – Si torna un po’ indietro nel tempo, all’età di 10 anni.. mi descrive il ricordo del giorno della festa della mamma?

2- Seconda domanda: – Oggi che valore dà al concetto di madre casalinga oppure di madre lavoratrice? Ha dei rimpianti in merito?

Il nostro viaggio nel tempo alla ricerca delle voci materne avrà diverse fermate con cadenza decennale.

..COMINCIA IL VIAGGIO NEI DECENNI

1930Giulia oggi 90enne
1 – risposta alla prima domanda
“Noi non festeggiammo la festa della Mamma, nemmeno i compleanni. Non era nelle nostre tradizioni però si stava molto insieme alla mamma. Si faceva il pane insieme. Magari oggi si festeggia la festa della mamma, però poi la mamma viene trascurata un pochettino. La mamma rappresentava un punto di riferimento. Una volta, il tempo che passavamo con lei era diverso. Era tutti i giorni. Magari c’erano meno smancerie e non si facevano regali né si compravano fiori. C’era uno stato di povertà e si viveva di concretezza. Non si pensava ad un giorno in particolare, bensì si viveva la mamma tutti i giorni”

2 – risposta alla seconda domanda
” Sono stata una madre lavoratrice. Facevo il pane insieme alla mia famiglia. Eravamo mugnai. La nostra tradizione era legata al mulino che ci faceva lavorare di giorno in giorno. Ho lavorato la farina e non ho mai smesso, oltre a sostenerci era anche ciò che mi rendeva libera, mi distingueva dalle altre, mi definiva. Questo è quello che significava lavoro per me. Non c’interrogavamo sul futuro. All’epoca era importante lavorare per non far mancare nulla ai figli ed io ho lavorato per la loro quotidianità”

1940 – Maria oggi 80enne
1- Risposta alla prima domanda
” Ricordo che ero piccola e all’epoca c’erano dei regalini da fare alla mamma a forma di cuore. Erano tre pannelli che ricordavano tre cuori, con un fondo di colore verde e sopra vi era scritta una frase di colore bianco MAMMA MIA, MAMMA BELLA, MAMMA CARA. La festa della mamma si festeggiava a casa e in compagnia della famiglia. Mia mamma era molto felice. Ricordo anche il dolce a forma di cuore che facevamo insieme a mia sorella. Il regalo che recitava quella scritta lo mettemmo appeso in cucina così la mamma rileggendola, pensava a noi come ricordo della giornata di festa”

2 – Risposta alla seconda domanda
” sono stata una madre lavoratrice ed ho vissuto anche la gravidanza nelle fasi lavorative. È stata un’esperienza bellissima. Le amiche nel vedermi incinta mi aiutavano. È un ricordo importante da custodire con affetto. Ricordo ancora che salivo sulla scala con tutto il pancione ma mi sentivo serena. Ero felice e serena. Ho ripetuto quest’esperienza per tre gravidanze che hanno fatto nascere le mie tre gioie di figli”

1950– Giuseppina oggi 70enne
1 – Risposta alla prima domanda
” a quei tempi, i miei genitori lavoravano. Sono una figlia di emigranti e a quei tempi mi trovavo in Francia con mamma e papà e non c’era tempo per festeggiamenti pertanto non ricordo il giorno di festa. Si pensava in primis a lavorare”

2 – Risposta alla seconda domanda
” sono stata sia casalinga sia lavoratrice. Quando le mie figlie erano piccole, ero una mamma lavoratrice. Vi assicuro che è bellissimo vivere la loro crescita. Avevo sempre il pensiero del benessere e della felicità delle mie figlie. Un piccolo rimpianto: la fretta. In seguito le ho vissute di più poiché passando al ruolo di madre casalinga sono stata molto più presente. Nella fase di madre lavoratrice, nonostante non vedessi la delusione negli occhi delle mie figlie, era dentro di me il pensiero della mancanza di tempo per festeggiarle come volevo a causa del lavoro. Di sicuro cercavo sempre di esser presente ma da madre casalinga ho potuto viverle di più”

1959 – Franca oggi 60enne
1 – Risposta alla prima domanda
“ io e mia mamma avevamo un rapporto speciale. Le volevo un gran bene. Ricordo che il giorno della festa della mamma le facevo un regalino ma cercavo di essere sempre presente nelle sue giornate. Era una tuttofare. Non si fermava un attimo e non conosceva la stanchezza. Ma se si trattava dei suoi figli, il tempo rallentava. Quando arrivava la festa della mamma, la festeggiavo sempre fino alla fine della giornata. Lei ne era felice. Conservava nella sua vecchia cassapanca tutti i miei regali. Mia mamma è stata molto importante per la mia esistenza perciò ho voluto che i miei figli la vivessero quanto me e da sposata dedicavo le mie domeniche a lei”

2 – Risposta alla seconda domanda
“ Premetto che sono una madre casalinga e felice di aver vissuto passo dopo passo la crescita dei miei figli. Una madre casalinga ha questo privilegio ma la madre lavoratrice aiuta il bilancio familiare ed i bisogni dei propri figli contribuendo con un altro stipendio. Non riuscirei a dire che la madre casalinga sia migliore della madre lavoratrice o viceversa. Ad ogni modo non ho nessun rimpianto”

1960 – Nunzia oggi 60enne
1 – risposta alla prima domanda
“all’età di 10 anni quando arrivava il giorno della festa della mamma ero felice. Però al contempo non lavorando ero dispiaciuta di non avere i soldini per comprare il regalo a mia mamma. In compenso le davo un grosso bacio. Un grosso abbraccio e le dicevo che le volevo tanto bene. Mia mamma era molto contenta di sentire le mie parole piene di dolcezza ed ogni volta gliele ripetevo con tutto il mio affetto. Non vedevo l’ora di abbracciarla. Di lei conservo sempre il ricordo di una mamma dolce, brava. A quei tempi si viveva molto nella semplicità ed il ricordo di quei momenti è sempre vivo. Mi faceva stare bene a suo tempo e quel benessere ritorna ogni volta che ci penso “

2 – risposta alla seconda domanda
“Non trovo differenze nell’essere una madre casalinga oppure una madre lavoratrice. La madre casalinga ha vantaggi ma anche svantaggi. Sono felice di essere una madre casalinga. Altresì se fossi stata una madre lavoratrice non mi sarebbe dispiaciuto, però in questo caso necessitava adempiere sia al ruolo di casalinga sia a quello di lavoratrice. Lavorare sia in casa, sia fuori casa. Nel mio caso lavorando solo in casa mi sento avvantaggiata. Non ho alcun rimpianto. Sono molto fiera di essere una madre casalinga e sono contentissima di aver cresciuto i miei figli”

1969 –Maria Grazia oggi 50enne
1 – risposta alla prima domanda
“ Tornando indietro all’età di 10 anni mi ricordo una festa della mamma molto allegra. A scuola si facevano i lavoretti e per la mamma erano una vera sorpresa. Mia mamma era insegnante di lettere quindi ero abituata al fatto che lei andasse a scuola sia la mattina sia, x i vari consigli, anche nel pomeriggio. Mia mamma riusciva, seppur con grandi sacrifici, ad occuparsi della cucina, curare noi figli e fare tutto..ricordi indelebili…”

2 – risposta alla seconda domanda
“ essere madre lavoratrice e madre casalinga è arduo, ma quando si fa tutto con amore non ci possono essere rimpianti. Si cerca di far capire ai figli che tutto quello che si fa è per loro e per assicurare il loro futuro nonostante le tante difficoltà nel conciliare casa e lavoro”

1979 – Daniela oggi 40enne
1 – risposta alla prima domanda
“ I ricordi da figlia sulla festa della mamma sono molto ambrati nella mia memoria.. ricordo la letterina a lei dedicata su suggerimento della maestra oppure il mio recitarle una poesia imparata a scuola. Era il giorno delle promesse, spesso non mantenute, ad esempio di non farla arrabbiare più. Era il giorno dei dolcetti, acquistati insieme a papà oppure preparati dalla mia mamma, per festeggiare l’occasione. Era il giorno da dedicare a lei occupandosi delle faccende domestiche. Ricordi più vividi che si palesano davanti ai miei occhi e nel mio cuore mentre ne parlo (o scrivo)”

2 – risposta alla seconda domanda
“ Oggi vivo il mio ruolo di madre con un miscuglio di sentimenti: dalla gioia infinita per la presenza nella mia vita di due meravigliosi bambini all’angoscia per il ruolo che ricopro di madre lavoratrice! Essere madre oggi è molto diverso dal passato. Non me ne voglia nessuna madre degli anni ‘70 ‘80 anche se credo di riceverne la comprensione perché le mamme dell’epoca oggi sono Nonne con non solo la N maiuscola ma tutto il resto. Nella mia specifica esperienza di mamma non ho fatto in tempo a gioire del part-time che chiedevo da tempo alla mia azienda. Ma finalmente a marzo 2020 mi è stato accettato. Avevo il desiderio di prendermi più cura dei miei figli ma la vita … è quello che succede mentre stai progettando qualcos’altro!!! Spero che il COVID-19 non mi faccia pentire della decisione presa. Essere madre è anche questo: non sapere mai quale sia la decisione giusta da prendere, la strada giusta da percorrere.. Il bello di questa avventura è anche questo. E poi… quale regalo più grande può esistere del ti voglio bene detto dai tuoi figli e non solo il giorno della festa della mamma. Le mamme di oggi hanno avuto un grande dono: i figli esprimono con molta più facilità le emozioni! E sapere che un figlio ti ama indipendentemente da quello che fai, credimi, è una grande forza. Da mamma spero che i miei figli siano sempre orgogliosi di me perché una madre desidera solo la loro felicità e spera la raggiungano anche grazie alla mia presenza e al mio sostegno nella loro vita”

1984 – Paola oggi 30enne
1 – risposta alla prima domanda
“ A dieci anni la Festa della Mamma coincide ancora essenzialmente con il lavoretto assemblato a scuola o la poesia da recitare. L’ acquisto dei fiori o del regalino sono ancora delegati al papà o all’adulto di riferimento. Il mio ricordo personale profuma per lo più di torta di mele e di rose che troneggiano sul tavolo della cucina. Sono stata figlia di una madre lavoratrice, e quindi erano i piccoli gesti e la condivisione dei piccoli riti, a rendere speciale questa festa”

2 – risposta alla seconda domanda
“ Nella mia esperienza di mamma, ho avuto modo di vivere sia l’esperienza di madre lavoratrice che di casalinga. Credo molto derivi dalla percezione di sé in qualità di donna, ancor prima che di mamma, perché un buon livello di autostima, di riconoscimento sociale e la possibilitá di autodeterminarsi, può condurci a sviluppare un senso più profondo del nostro ruolo di genitori, non solo relegato alla “cura” ma anche e soprattutto al ruolo educativo che si esercita. Entrambe le posizioni comportano vantaggi e svantaggi, in termini di tempo, capacità economica e possibilità di seguire in prima persona i processi di crescita e maturazione dei propri figli. É importante fare affidamento alla propria capacità di trovare un equilibrio tra i vari aspetti senza sviluppare sensi di colpa, in fondo è vero che sono i figli, a crescere, ma anche noi cresciamo ed impariamo costantemente da loro”

AUGURI ALLE MAMME

Un generoso ringraziamento alle mamme che hanno collaborato alla realizzazione di questo speciale articolo ed un singolare augurio a voi tutte per la vostra giornata di festa. Concludo con la consapevolezza che i racconti delle donne/mamme intervistate concedono ai rispettivi figli di aprire lo scrigno della memoria e di creare un tornante di emozioni padroneggiate dall’immedesimazione di un sentimento innato. Auguri sinceri a mia suocera per aver insegnato la strada degli affetti ai suoi figli ed infine un augurio speciale e amorevole alla mia mamma che ha sacrificato la sua gioventù in cambio del premio simbolico della crescita serena dei propri figli. Auguri Mamme!

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