Scienza

Il 29 Aprile fine del mondo? Un asteroide “striscerà” la terra

article-post
Aggiungi QuotidianPost tra le tue fonti preferite su Google

Il 29 aprile un asteroide delle dimensioni quasi quanto l’Everest passerà accanto alla terra. Attraverserà l’orbita terrestre secondo quanto dicono gli esperti. Questo causerà la fine del mondo? Secondo i calcoli no, ma il mancato impatto non sarà privo di conseguenze.

L’asteroide e il “non impatto” con la terra. Un viaggio lungo vent’anni

L’asteroide ha cominciato la sua “corsa” nell’universo nel 1998 circa. La sua velocità è di circa 9 chilometri al secondo. Certo in caso di impatto con la terra la sua velocità aumenterebbe. Il grande masso stellare non entrerà comunque in collisione con il nostro mondo.

Se l’ipotesi più catastrofica si verificasse, cosa utopica, causerebbe grossi danni, ma non certo la fine dell’umanità. Non ci troviamo di fronte all’asteroide che causò l’estinzione di massa dei dinosauri per intenderci.

L’asteroide viaggerà lontano dalla terra, ma potrebbe essere visibile anche a occhio nudo

Dunque il 29 aprile tutti gli occhi fissi verso il cielo. Qualcuno ha affermato che “la stella cadente” potrebbe essere visibile anche a occhio nudo. Nulla si sa ancora con certezza.

Vero è comunque che il nostro pianete non uscirà completamente indenne. Ci potrebbero essere cambiamenti momentanei di lieve entità, ma gli scienziati ancora non si sbilanciano.

E se cadesse davvero sulla terra?

Se il 29 Aprile la cometa cadesse sulla terra le conseguenze sarebbero disastrose, ma non catastrofiche. In caso cadesse in mare causerebbe una sorta di onda particolare che potrebbe schiantarsi catastroficamente sulla terraferma.

In caso cascasse sulla terra, le conseguenze sarebbero diverse da se cade in una zona ad alta densità abitative oppure no. Certo è che si dovrebbe comunque fare i conti con il famigerato “giorno dopo”.

In passato, diversi registi si sono “sbizzarriti” parlando di una possibile conseguenza per la Terra in caso di impatto con asteroidi più o meno grandi. Tutti hanno fantasticato molto sulla cosa sapendo che l’ipotesi è alquanto improbabile.

Ipotesi improbabile, perchè?

La nostra Terra si trova in una zona abitabile, ma anche protetta. La forza gravitazionale della Luna e di altri pianeti vicini impediscono a grossi oggetti, come un asteroide, di impattarsi con la Terra.

A meno che questo non punti proprio sul pianeta, l’ipotesi di un’estinzione di massa proveniente “dall’alto” è alquanto improbabile. Così dicono gli esperti. Poi, come si suol dire, “Siamo sotto al cielo!”

Leggi anche: Conseguenze delle catastrofi naturali e di quelle causate dall’Uomo

Potrebbe interessarti anche

  • preview

    I mostri di ghiaccio: 6 fenomeni naturali

    Ogni inverno, sulle pendici del Monte Zao in Giappone, si manifesta uno spettacolo naturale affascinante e a tratti inquietante: i “mostri di neve” (Juhyo). Queste sculture di ghiaccio monumentali, modellate da condizioni meteorologiche estreme, trasformano il paesaggio in un regno surreale, attirando turisti e fotografi da tutto il mondo. Ma cosa sono esattamente questi mostri […]

  • preview

    Spazio pieno di rifiuti: la soluzione è riparare e riciclare

    Lo spazio non è più un “posto lontano” riservato a poche missioni all’anno: tra satelliti commerciali, mega-costellazioni e nuovi lanci, l’orbita terrestre sta diventando un’infrastruttura affollata, costosa e fragile. Ogni missione porta valore (dati, comunicazioni, ricerca), ma lascia anche un’ombra: hardware che invecchia in fretta, componenti impossibili da riparare e oggetti che restano in giro […]

  • preview

    Cancro: un nuovo esame fa “brillare” le cellule tumorali

    Individuare il cancro in fase iniziale è spesso la differenza tra un percorso terapeutico più semplice e uno molto più complesso. Il problema è che molte tecniche di analisi dei tessuti richiedono passaggi lunghi: preparazione del campione, colorazioni, valutazioni al microscopio e tempi di refertazione che, nella pratica clinica, possono trasformarsi in attese. In questo […]

  • preview

    Microrobot e autonomia: come funzionano i robot più piccoli mai creati

    Il futuro della robotica potrebbe stare nel palmo di una mano, anzi: potrebbe essere più piccolo di un granello di sale. Un recente lavoro su microrobot autonomi mostra che è possibile integrare in dimensioni microscopiche sensori, memoria e capacità di eseguire istruzioni, con un consumo energetico ridottissimo. Il risultato non è un “giocattolo” da laboratorio: […]

  • preview

    Microplastiche: perché alcuni organismi imparano a preferire il cibo contaminato

    Le microplastiche non sono solo un problema “chimico” o visibile a occhio nudo: possono diventare un problema di comportamento. Un nuovo filone di ricerca mostra che, dopo esposizioni ripetute per più generazioni, alcuni organismi minuscoli possono arrivare a preferire il cibo contaminato rispetto a quello pulito. Il caso più sorprendente riguarda i nematodi, piccoli vermi […]

  • preview

    Ghiacciai in Antartide: i nuovi sciami sismici che preoccupano gli scienziati

    Quando pensiamo ai terremoti, immaginiamo faglie, vulcani e placche in movimento. Negli ultimi anni, però, la scienza sta mettendo sotto i riflettori un’altra sorgente di onde sismiche: i ghiacciai. In Antartide, un nuovo lavoro ha individuato oltre 360 eventi sismici collegati al distacco e al ribaltamento di iceberg tra il 2010 e il 2023, con […]

  • preview

    Imprecare in palestra migliora davvero la performance?

    Imprecare durante un esercizio “da ultima ripetizione” sembra una cosa istintiva, quasi inevitabile. La novità è che la scienza sta iniziando a trattare questa reazione come una vera strategia di performance: alcune ricerche suggeriscono che ripetere una parolaccia (senza necessariamente urlare o disturbare gli altri) può aumentare forza e resistenza in test fisici brevi e […]

  • preview

    Aviaria, dal pollame ai bovini: come il virus sta ampliando il suo raggio

    L’influenza aviaria H5N1 non è più solo una questione legata a pollame e uccelli selvatici: negli ultimi anni ha mostrato una capacità crescente di “saltare” tra specie diverse, con episodi documentati in mammiferi e, in alcuni contesti, esposizioni umane. Un nuovo studio guidato da ricercatori della Iowa State University ha aggiunto un tassello che sta […]

  • preview

    La longevità spiegata da chi compie 100 anni

    Dick Van Dyke, storico volto di “Mary Poppins” e “Chitty Chitty Bang Bang”, ha compiuto 100 anni il 13 dicembre 2025 e, parlando del suo segreto, ha ripetuto un’idea semplicissima: evitare rabbia e rancore, restare positivo, circondarsi di affetto. La parola longevità torna spesso quando si racconta la sua energia: non è solo una questione […]

  • preview

    Genetica e terapia genica: la svolta che sta cambiando il destino delle malattie rare

    Quando si parla di malattie rare, spesso si pensa a diagnosi difficili e cure limitate. In questo scenario, la genetica sta offrendo strumenti nuovi: non solo per capire l’origine della malattia, ma per intervenire direttamente sul difetto che la provoca. È qui che si inserisce il caso di un bambino con sindrome di Hunter, seguito […]