Il Napoli è campione d’Italia

Osimhen ribadisce in rete un tiro respinto da Silvestri e consegna lo scudetto agli azzurri

Il Napoli pareggia ad Udine e conquista il terzo tricolore della sua storia.

Dopo 33 anni il Napoli è di nuovo campione d’Italia

Dopo 35 secondi Osimhen conquista il primo corner: Il Napoli non lo sfrutta, ma il segnale è chiaro: gli azzurri vogliono subito partire col piede giusto. La Dacia Arena è per metà azzurra e gli azzurri in campo producono la maggior parte del gioco. Il possesso palla è l’arma che Spalletti ha portato in dote. Il primo tempo si concluderà con un 63% di possesso palla che non produrrà frutti. L’Udinese crea pericoli e Lovric al minuto 13 raccoglie il passaggio di Udogie dalla sinistra e segna con un tiro sotto l’incrocio. Gli azzurri incassano il colpo e per un po’ sembrano soffrire. Il primo tempo si chiude male, ma negli spogliatoi accade qualcosa, perché la squadra di Spalletti torna in campo più carica.

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Osimhen regala lo scudetto al Napoli

Dopo un primo tempo da dimenticare, il pareggio del Napoli arriva al minuto 53, con Osimhen che dal dischetto del rigore ribadisce in rete il tiro di Kvaratskhelia che Silvestri aveva respinto con i pugni. Il pareggio rimette in sesto la squadra di Spalletti, che si rianima e ricomincia a giocare come sa. Il possesso palla stavolta è un’arma per tenere gli avversari lontani dalla porta di Meret. Il Napoli gestisce al meglio i rimanenti minuti, senza troppi drammi. Alla fine arriva l’invasione di campo dei 13mila partenopei nella Dacia Arena. Dopo 33 anni il Napoli è di nuovo campione d’Italia.

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