La Locomotiva U.S.A. accelera: boom nel terzo trimestre 2014

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La Locomotiva  U.S.A. accelera. Gli Stati Uniti, la più grande potenza economica mondiale, cresce in misura superiore alle aspettative: + 5% rispetto al secondo, rispetto al 4.2% previsto dagli esperti. Questo emerge dalle analisi del terzo trimestre 2014 diffuse in Italia dal Sole 24 Ore.

Si tratta di una performance inaspettata e che rappresenta un vero e proprio record per il trimestre considerato negli ultimi undici anni (n.d.r. dal lontano 2003).

Cosa spinge il motore della locomotiva made in U.S.A. ?

Per rispondere a questa domanda, urge una premessa di carattere teorico. Il Prodotto interno Lordo è uguale al prodotto di un moltiplicatore per una somma di diverse componenti: Consumi, Investimenti, Spesa Pubblica, Esportazioni meno Importazioni.

I principali responsabili dell’eccellente risultato U.S.A. sono stati i consumi, gli investimenti, soprattutto delle imprese, e le esportazioni cresciuti sopra ogni più rosea previsione.

Il Governo degli U.S.A. , tramite i propri portavoce, prende atto con piacere della notizia definendo il 2014 come l’anno della svolta ma invita comunque a mantenere la calma, ricordando che serviranno ancora performances come questa al fine di poter ampliare sempre di più il numero di Americani che godono effettivamente dei benefici della ripresa.

Infatti, prima che questa si traduca in posti di lavoro e opportunità di affari per tutti deve passare un po’ di tempo.

A livello mondiale è una buona notizia che il gigante americano abbia accelerato. Se gli States stanno meglio, hanno più risorse da spendere magari in prodotti europei, aumentando le nostre commesse, con benefici a livello occupazionale e reddituale.

Inoltre, lanciano un chiaro segnale all’intero Pianeta: i consumi e gli investimenti sono il motore della crescita. Quando riprendono a crescere con forza trascinano un’intera Nazione. Ne sarebbe felice la buon’anima di Keynes, grande economista e sostenitore dell’importanza dei consumi.

Spero che anche a livello Europeo si tenga conto dei recenti risultati dello Zio Sam, cercando di far ripartire anche nel Vecchio Continente i consumi e la crescita, facendo in modo che veramente il 2015 sia un anno di svolta e di risveglio dall’incubo di una crisi che da troppo tempo soffoca l’Economia e le anime del mondo intero.

 

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