LIGHT IT UP BLUE per ricordare l’autismo

autismo

Il 2 Aprile è la giornata mondiale dedicata all’autismo. Istituita  dall’Onu nel 2007, la ricorrenza ha la finalità di sensibilizzare l’opinione pubblica circa questa malattia di cui si sa ancora troppo poco e che, fino a qualche decennio fa, veniva equiparata alla follia.

Sensibilizzare significa anche dare la possibilità di conoscere ed evitare sterili pregiudizi ma soprattutto promuovere la ricerca scientifica poiché ad essere colpito da autismo è 1 bambino su 80. Sebbene infatti si conoscano le conseguenze e le manifestazioni di tale patologia, restano ancora sconosciute le cause sebbene le probabilità si avvicinino sempre più alla certezza.

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I bambini affetti da autismo presentano, mutatis mutandis, comportamenti simili: tendenza all’isolamento, desiderio di ripetitività, notevoli capacità intellettive (o quantomeno nella norma), manifestazione raccolte nella denominazione comune di Disturbo dello Spettro Autistico (DAS).

Fu E. Bleuler nel 1911 a definire per la prima volta il concetto di autismo, derivandolo dal greco autòs, stesso, per descrivere appunto la tendenza all’isolamento, mentre fu L.Kenner, da cui anche sindrome di Kenner, nel 1943, a descriverne i comportamenti dai quali dedusse una congenita incapacità alle relazioni sociali. Ad oggi, tuttavia, l’eziologia è ancora sconosciuta ma si ritiene prevalentemente che fattori genetici quali l’interazione di geni sinaptici, ambientali, immunologici, metabologi e  neurologici giochino un ruolo nel suo sviluppo. Del resto, altri disturbi su base genetica, così come patologie metaboliche, possono dare sintomi autistici.

Studi più o meno recenti dimostrano tuttavia che è possibile progredire nella malattia con adeguate terapie volte a favorire l’inserimento di soggetti autistici nella società e, nei casi più complessi e drammatici, perfino nelle famiglie (vi consiglio di leggere ad esempio “Il mondo di Sergio” ndr). Questo però non è sufficiente perché affinché il processo riabilitativo possa avere maggiori probabilità di riuscita è necessario preparare la società stessa all’accettazione del diverso. Per questo, il 2 Aprile sarà il LIGHT IT UP BLUE: i più grandi monumenti di tutto il  mondo si coloreranno di blu per dare voce a chi non la può avere. La Piramide di Cheope, l’Empire State Building, l’Arco di Costantino, il David di Donatello, la Mole Antonelliana, Montecitorio e P.zza del Popolo saranno per un giorno i monumenti della diversità. Tante anche le manifestazioni in programma. A Roma, per l’occasione gemellata con New York per una serata di beneficenza, presso il Tevere, la serata “Sette note per otto passi avanti” vedrà la proiezione del docu-film “Ocho pasos adelante” di una giovane regista italiana che racconta la drammaticità di tale patologia. All’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù si svolgerà il convegno nazionale “L’autismo non è isolamento”, iniziativa che ha ricevuto l’adesione del Presidente della Repubblica e il patrocinio della Camera dei deputati e di Roma Capitale per poi affrontare il tema dell’autismo nella letteratura, nel cinema, nella musica e nello sport con – tra gli altri – Stefano Benni, Gianni Amelio, Pierfrancesco Favino e Neri Marcorè.