Luna, un giorno vivremo lì?

Quello di Neil Armstrong è forse il “il piccolo passo” più controverso della storia dell’umanità. L’uomo è mai stato davvero sulla Luna? E’ stata tutta una montatura messa in scena in uno studio hollywoodiano? Forse non lo sapremo mai, forse solo Armstrong e pochi altri custodiranno la realtà per sempre, lasciando anche i più convinti con un briciolo dubbio sulla veridicità della missione dell’ Apollo 11.

La domanda che molti si fanno dall’ultima missione della NASA, riguardante l’unico satellite della Terra, è: “Perché non ci è mai tornato nessuno?”, una domanda lecita che però non ha mai trovato una vera risposta chiara ed esauriente. Fino ad ora. E’ di pochi giorni fa, infatti, la notizia che presenta una nuova missione lunare di stampo euro-russo.

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Si tratta di una collaborazione tra l’agenzia spaziale europea, Esa, e quella russa, Roscosmos, che vuole porre le basi per una futura costruzione di una base permanente all’altezza del Polo Sud lunare, creando un avamposto dell’ umanità sul satellite che illumina le nostre notti. In quella zona infatti sarebbero presenti grandi quantità d’acqua ghiacciata e di altri prodotti chimici utilizzabili come combustibili e riserve per una futura colonia umana.

In un periodo in cui la Terra si sta trasformando lentamente in una gigantesca bolla di smog e arie impure, la ricerca di nuovi luoghi in cui poter, in un futuro probabilmente disastroso, emigrare viene vista di buon occhi da tutte le principali agenzie spaziali, le quali puntano a poter far dire ai futuri umani: “non mi interessa più sapere se Armstrong sia mai stato sulla Luna, io ora ci vivo.”