Non era una certezza, di Lisa Fornaciari

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Questo è un articolo un po’ particolare. Mi è stata data la possibilità di parlare di una mia opera e di tematiche che mi stanno molto a cuore. Ed è per questo che narrerò del mio primo libro, della sua genesi e dell’importanza che ha avuto questa esperienza per me.

Tutto è iniziato con la ricerca di un editore, ricerca, che per mia fortuna non è stata così tormentata. Dopo alcuni rifiuti, proposte non confacenti al mio modo di pensare, ho incontrato la mia attuale editrice. Sono stata seguita passo passo, fino e oltre l’uscita del volume. Inutile dire quanto sia grande la mia gratitudine e altrettanto inutile sottolineare quanto io sia stata felice di poter realizzare un sogno.

Ma entriamo nello specifico dell’opera. Non era una certezza, edito da EPIKA edizioni, è una raccolta di quattro racconti contemporanei. Lo stile che ho cercato di proporre è veloce, scattante e nervoso. In linea con la situazione odierna.

Le tematiche che affronto sono quelle dell’omosessualità, della perdita, della tossicodipendenza e del disagio in generale. I miei personaggi inizialmente si crogiolano nella loro diversità, faticano ad affrontare il presente e restano attaccati al passato, fino a che un motivo scatenante li spinge a prendere atto di ciò che sono. Tutti loro arrivano ad un punto in cui si rendono conto che, nonostante le avversità, qualcosa di buono c’è.

E non ha importanza chi tu sia, cosa tu abbia dovuto affrontare, sei qui, e ci sei ora. Devi vivere come meglio puoi.

Il filo conduttore di tutti i racconti, seppur molto diversi tra loro, è proprio l’incertezza dello stare al mondo, la precarietà della vita, precarietà che si può sovrastare, partendo da qualcosa, qualsiasi cosa. Questo scritto è un grande insieme di sfaccettature umane, di realtà diverse. C’è tanta fantasia, ma anche dettagli di persone che ho incontrato fino ad ora e ci sono anche io, nascosta tra le pagine.

Che dire di più… spero di avervi incuriositi!

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