Outfit criticato in crociera: un passeggero si presenta per la colazione in pigiama

Sui social le persone di dividono tra tolleranti e infastidite difronte alla vicenda di questo turista che, durante una crociera, si presenta nel salone della colazione direttamente in pigiama

Le crociere, è risaputo, richiedono un dress code, anche se non particolarmente rigido come in passato (dipende poi dalla singola crociera e dalle regole imposte dalla compagnia di navigazione). Ad ogni modo, in linea generale i passeggeri possono avere un outfit più rilassato in occasione della prima colazione del mattino.

Per questa circostanza, infatti, va benissimo un abbigliamento casual o sportivo. Ma qualcuno ha pensato che non ci fosse niente di male nel raggiungere la sala della colazione .. rimanendo in pigiama, proprio come se fosse a casa sua!

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Questa è la sintesi della vicenda che ha risvegliato tantissimi commenti nella rete.

Le persone si sono divise sostanzialmente in due schieramenti: quelle più permissive che sostengono che, in fondo, non si sta facendo nulla di male, e quelle che ritengono che rappresenta una mancanza di rispetto verso gli altri ospiti della crociera e che si deve essere in grado di riconoscere la differenza tra crociera o hotel e trovarsi in casa propria, soprattutto dal momento che il protagonista è un adulto e non di un bambino di cinque anni.

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Nel fiume di feedback sui social si legge di tutto: chi è indignato, chi scrive che non comprende perché ad alcuni individui importa tanto quello che fanno, dicono o indossano gli altri.

C’è chi ha scritto che, se il tal passeggero vuole sentirsi “come a casa”, nel senso di stare seduto e fare colazione in pigiama, può ordinarsi la colazione in cabina. Certo, questo ha un costo aggiuntivo, invece avere la faccia tosta di presentarsi in sala da pranzo in pigiama è gratis.

Elisabetta Beretta
Elisabetta Beretta
Ho un diploma di Perito Aziendale e Corrispondente in lingue estere e un background da studio commercialista, dove ho lavorato per 27 anni in Italia occupandomi di dichiarazioni dei redditi, bilanci ed ero la responsabile finanziaria dello studio. Ma ho sempre amato scrivere. Nel 2021 ho cominciato a predisporre contenuti di vario genere come ghostwriter. Nel 2022 ho deciso di avere bisogno di un cambiamento radicale: mi sono licenziata e sono partita per l’Andalusia dove sono attualmente residente.