Le crociere, è risaputo, richiedono un dress code, anche se non particolarmente rigido come in passato (dipende poi dalla singola crociera e dalle regole imposte dalla compagnia di navigazione). Ad ogni modo, in linea generale i passeggeri possono avere un outfit più rilassato in occasione della prima colazione del mattino.
Per questa circostanza, infatti, va benissimo un abbigliamento casual o sportivo. Ma qualcuno ha pensato che non ci fosse niente di male nel raggiungere la sala della colazione .. rimanendo in pigiama, proprio come se fosse a casa sua!
Questa è la sintesi della vicenda che ha risvegliato tantissimi commenti nella rete.
Le persone si sono divise sostanzialmente in due schieramenti: quelle più permissive che sostengono che, in fondo, non si sta facendo nulla di male, e quelle che ritengono che rappresenta una mancanza di rispetto verso gli altri ospiti della crociera e che si deve essere in grado di riconoscere la differenza tra crociera o hotel e trovarsi in casa propria, soprattutto dal momento che il protagonista è un adulto e non di un bambino di cinque anni.
Nel fiume di feedback sui social si legge di tutto: chi è indignato, chi scrive che non comprende perché ad alcuni individui importa tanto quello che fanno, dicono o indossano gli altri.
C’è chi ha scritto che, se il tal passeggero vuole sentirsi “come a casa”, nel senso di stare seduto e fare colazione in pigiama, può ordinarsi la colazione in cabina. Certo, questo ha un costo aggiuntivo, invece avere la faccia tosta di presentarsi in sala da pranzo in pigiama è gratis.











