Pentecoste, torna la tradizionale pioggia di petali di rosa al Pantheon di Roma

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Domenica 24 maggio si terrà il tradizionale lancio dei petali di rosa al Pantheon di Roma per celebrare la Pentecoste, i primi 50 giorni dopo la Pasqua. Per molti anni era stato sospeso, ma è ripreso nel 1995.

Un tempo era la ricorrenza con cui si festeggiava la fine del raccolto, mentre nella tradizione cristiana commemora la discesa dello Spirito Santo sulla Madonna e sugli Apostoli riuniti nel cenacolo.

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Dopo la messa in mattinata, che sarà celebrata dal Preposto, Sua Eccellenza Mons. Santo Marcianò, Ordinario Militare per l’Italia, i vigili del fuoco faranno cadere i petali sui fedeli dall’ “occhio del cielo”,  l’oblò di 9 metri di ampiezza che si trova in cima alla cupola del monumento romano , a 43 metri di altezza. In tal modo viene ricordata l’antica festa di Pentecoste, quando i primi cristiani consideravano la rosa come rappresentazione dello Spirito Santo ed il simbolo del sangue di Cristo versato sulla Croce. Quindi gettavano i petali del fiore dal lucernaio della cupola dell’antico Pantheon, divenuto Santa Maria dei Martiri, per simboleggiare appunto le lingue di fuoco dello Spirito Santo donatore di Sapienza.

Naturalmente poi non dimentichiamo che la rosa – come il mese di maggio – è legata alla figura di Maria, detta Rosa Mistica e rappresentata come una rosa bianca (ad indicare la Sua purezza). Era tradizione ogni 5 agosto far scendere sui fedeli radunati in Santa Maria Maggiore a Roma petali di rose bianche, per rammentare la nevicata miracolosa che servì ad indicare il luogo dove la Madonna avrebbe voluto che la chiesa fosse costruita.

Dopo la maturità classica, mi sono laureata all'Università Cattolica del Sacro Cuore a Milano in Scienze dell'Educazione, con una tesi in Pedagogia Interculturale dal titolo "Donna e Islam: la questione del velo". Scrivo per diverse testate on-line come "Al-Maghrebiya", "Ebraismo e dintorni", il blog del "Legno Storto" su argomenti riguardanti il mondo arabo e islamico, soprattutto per quanto riguarda la condizione della donna, il Medio Oriente, Esteri, immigrazione e integrazione. Ho scritto due racconti: "Dopo la notte" (Il Filo, 2009) e "Soltanto una donna" (Albatros - Il Filo, 2011).