Roma. Soggiorno sgradevole per alcuni ospiti dell’Hotel Barberini, in pieno centro.
Si sono verificate delle esalazioni, probabilmente riconducibili al cloro utilizzato nella Spa dell’albergo, che hanno portato alla intossicazione di otto persone. Tra queste, cinque sono state traportate in ospedale in ambulanza.
Oltre a questi otto, molti altri ospiti dell’hotel hanno riferito alle forze dell’ordine che sentivano un forte bruciore agli occhi e che gli mancava il respiro.
Un turista americano ha dichiarato che in molti tossivano insistentemente e che c’era anche chi ha vomitato. Ha raccontato agli agenti che un uomo che indossava una maschera antigas ha bussato alla porta della sua camera intorno alle 9:30 – 9:40 dicendogli di lasciare subito la stanza e che quando l’ha fatto è stato investito da forti fumi di cloro che impedivano di respirare.
Ha, poi, aggiunto che ha atteso qualche istante l’ascensore ma non arrivava, quindi, per la grande difficoltà a respirare, ha deciso di raggiungere il piano terra percorrendo le scale.
Un’altra persona è stata portata urgentemente in ospedale perché aveva la pressione altissima.
Tutti gli ospiti dell’Hotel Barberini forniscono la stessa versione e per tutti è stato un grosso spavento, sia per la difficoltà a respirare e raggiungere l’uscita al piano terra sia perché il personale della struttura non era in grado di fornirgli informazioni di cosa fosse successo.
Dalla ricostruzione fatta finora dai tecnici e dalle forze dell’ordine, stamattina un addetto stava versando il cloro nella piscina della Spa e i fumi hanno cominciato a propagarsi passando per le condutture e le ventole presenti nelle stanze e negli ambienti comuni dell’hotel.











