Scontri alla Sapienza: rimessi in libertà i 2 studenti arrestati

Roma, Università La Sapienza: tornano liberi i due studenti arrestati ieri. Il giudice ha convalidato l'arresto ma senza misure cautelari

I disordini della giornata di ieri presso l’Università La Sapienza della Capitale hanno portato all’arresto di una ragazza accusata di resistenza a pubblico ufficiale e lesioni, e di un ragazzo con l’accusa di danneggiamento aggravato.

Oggi sono tornati in libertà in quanto il giudice per direttissima ha convalidato l’arresto ma non ha disposto l’applicazione delle misure cautelari. Per nessuno dei due.

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La ragazza, 28 anni, sarà processata il prossimo 22 maggio.

Il giorno seguente, 23 maggio, sarà la volta del ragazzo, un cittadino libico di 20 anni, a doversi presentare in aula.

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I collettivi degli studenti si erano dati appuntamento per oggi per protestare e chiedere il rilascio dei due.

L’origine di tutto questo è stato il presidio, giunto oggi al terzo giorno, presso l’ateneo romano con cui gli studenti vogliono far sentire la loro voce chiedendo stop al genocidio in corso nella striscia di Gaza.

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La protesta tuttora prosegue con studenti incatenati al cancello difronte al rettorato de La Sapienza.

Da oggi, inoltre, risultano essere in sciopero della fame i ragazzi e le ragazze dei collettivi. Hanno dichiarato che “questo messaggio deve partire dal cuore della più grande università d’Europa che è La Sapienza“.

I ragazzi hanno dichiarato che proseguiranno lo sciopero della fame finché Antonella Polimeni, la Rettrice, non ascolterà le loro richieste.

Elisabetta Beretta
Elisabetta Beretta
Ho un diploma di Perito Aziendale e Corrispondente in lingue estere e un background da studio commercialista, dove ho lavorato per 27 anni in Italia occupandomi di dichiarazioni dei redditi, bilanci ed ero la responsabile finanziaria dello studio. Ma ho sempre amato scrivere. Nel 2021 ho cominciato a predisporre contenuti di vario genere come ghostwriter. Nel 2022 ho deciso di avere bisogno di un cambiamento radicale: mi sono licenziata e sono partita per l’Andalusia dove sono attualmente residente.