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Strage Ardea: chi era il killer e il perchè del suo folle gesto

I due fratellini, Daniele e David Fusinato, sono morti raggiunti da colpi di pistola al petto a alla gola. Colpi esplosi da Andrea Pignani, 34enne con problemi psichici che poco dopo si è tolto la vita. Pochi attimi prima, Salvatore Ranieri, un uomo di 74 anni che passava di lì con la sua bicicletta, aveva provato a fare da scudo col suo corpo ai due bimbi: morirà poco dopo con le stesse dinamiche, sarà proprio Andrea Pignani a sparargli. L’uomo è morto sul colpo. Per il 74enne non c’è stato nulla da fare. Pignani è poi tornato a casa, e si è barricato all’interno con l’arma. I carabinieri hanno cercato di negoziare per ore, ma alla fine Pignani si è suicidato.

Tutto è avvenuto ieri mattina intorno alle 11. I bambini stavano giocando a pochi metri da casa, così come ha riportato un testimone a FanPage: “I bambini stavano giocando con le biciclette nei campi, con loro c’erano pure degli amichetti. Qui è sempre stato un posto tranquillo, nessuno pensava ci potessero essere problemi. A un certo punto si è avvicinata una macchina, un uomo è sceso e ha cominciato a sparare verso i bambini. L’uomo che è morto subito si è messo davanti per provare a difenderli ed è stato colpito, poi l’aggressore ha rivolto l’arma verso i bimbi, ha sparato ed è fuggito“.

Altri bambini si trovavano insieme a Daniel e David, che però sono riusciti a scappare. Secondo quanto riportato dalla testominanza del sindaco di Ardea, il killer ha sparato con la precisa intenzione di uccidere i bambini: “Evidentemente sì, perché ha sparato con l’intenzione di colpire, altrimenti avrebbe sparato a casaccio, ha dichiarato il primo cittadino.

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