Tecniche di gestione del tempo

La tecnica del pomodoro e del melone

come impiegare il tempo

Per avere successo nello studio è fondamentale riuscire a gestire il proprio tempo in modo ottimale, evitando distrazioni che non fanno altro che prolungare l’agonia e farci sentire insoddisfatti. È capitato a tutti almeno una volta nella vita: passare ore ed ore sui
libri per rendersi conto, alla fine, di aver concluso poco o nulla.

Imparare a gestire il tempo che si ha a disposizione non solo ci permette di ottenere dei risultati effettivi nello studio così come nel lavoro, ma ci fa sentire anche meglio. Ci permette di dedicarci ad altre attività più piacevoli e rilassanti e al contempo di sentirci a posto con noi stessi, consapevoli di aver utilizzato il nostro tempo nel migliore dei modi.

A parole siamo tutti d’accordo: le ore che abbiamo a disposizione nel corso della giornata non devono essere sprecate. Quando però si tratta di mettere in pratica questo semplice concetto ci troviamo in difficoltà. Ci vuole una grande forza di volontà per riuscire ad ottimizzare il proprio tempo ma è importante anche avere un metodo, delle strategie da applicare ed è proprio di questo che parleremo oggi.

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Vediamo ora quali sono le tecniche di gestione del tempo più efficaci e semplici da applicare.

La tecnica del pomodoro

La tecnica del pomodoro non ha nulla a che fare con questo ortaggio, ma piuttosto con i timer che si utilizzavano una volta e che avevano questa caratteristica forma.
Naturalmente oggi possiamo servirci dei nostri smartphone o di altri strumenti per
impostare il timer, ma questo metodo rimane sempre invariato ed è uno dei più efficaci per gestire il tempo in modo ottimale.

Per applicare la tecnica del pomodoro dobbiamo seguire i seguenti step:
1. Decidere quale attività portare a termine (es. studiare 3 capitoli del libro);
2. Impostare il timer su 25 minuti e farlo partire;
3. Studiare senza distrazioni fino a quando non suona il timer;
4. Al suono del timer, fare una pausa di 5 minuti quindi ricominciare a studiare
impostando nuovamente un tempo di 25 minuti;
5. Ogni 4 timer, fare una pausa più lunga di 15 o 30 minuti.

Per riuscire ad ottenere i risultati desiderati utilizzando la tecnica del pomodoro è
importantissimo mantenere sempre alti i livelli di concentrazione. Inoltre, potrebbe
rivelarsi molto utile preparare una lista delle cose da fare e assegnare ad ogni “task” dei quadratini che corrispondono ognuno a 25 minuti di timer.

Mano a mano che il tempo trascorre e completiamo gli incarichi prefissati, segniamo una x in ogni quadratino. Così facendo, non solo ci organizziamo al meglio ma impostiamo dei limiti da non sforare. La motivazione aumenta perché procediamo per obiettivi e tutto diventa più semplice.
Inoltre, se dobbiamo rispettare dei lassi di tempo ben precisi ci possiamo abituare più facilmente a prendere un ritmo corretto e diventiamo più consapevoli di quanto
impieghiamo per studiare una determinata quantità di informazioni. Le prime volte
potrebbe capitare di fallire e di non riuscire a stare entro i range stabiliti in partenza, ma con il passare del tempo possiamo imparare a regolarci. Un po’ alla volta diventeremo anche più veloci e questo non farà altro che rafforzare la nostra autostima, sempre fondamentale nello studio così come nel lavoro e in qualsiasi altra situazione.

La tecnica del melone

Le tecnica del melone può essere considerata una versione più avanzata rispetto a quella del pomodoro, ma il concetto di base è sempre lo stesso: impostare il timer e cercare di rimanere concentrati per il tempo stabilito. L’unica cosa che cambia è che in questo caso gli intervalli non sono più di 25 minuti bensì di 90.

Si tratta di un periodo di tempo piuttosto lungo ed impegnativo, quindi inizialmente
conviene partire con la tecnica del pomodoro e solo una volta che ci si trova bene con questa si può passare a quella del melone. Ma perché 90 minuti? Perchè a quanto pare le nostre notti e le nostre giornate sono scandite sempre da cicli di questa durata.
Secondo alcuni studiosi quindi assecondare tali cicli ossia il ritmo ultradiano significa rispettare le naturali esigenze del nostro organismo.

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