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Venezia città invisibile. Dal 19 al 28 febbraio 10 giorni di eventi legati al Fumetto

Dieci giorni di eventi, un programma fitto di esposizioni e incontri tra arte grafica e letteratura

Venezia città invisibile: capovolgendone il senso, indica allo stesso tempo un eccesso di visibilità superficiale – legata al ‘consumo’ turistico di Venezia – e il bisogno di restituire alla città uno sguardo più profondo, attraverso l’energia del fumetto e dei suoi grandi autori.

Dieci giorni di eventi, un programma fitto di esposizioni e incontri tra arte grafica e letteratura, tra le immagini di Manuele Fior e le parole di Italo Calvino. Con il contributo fondamentale dell’Università Ca’ Foscari e del Laboratorio per lo Studio Letterario del Fumetto (LSLF). Attraversando luoghi iconici della città lagunare, tra cui lo Spazio Badoer, Ca’ Barbo e la libreria Zazà.

Dieci giorni che nascono dalle idee e dal lavoro dell’associazione ComicOut di Laura Scarpa (autrice veneziana, storica operatrice del fumetto in Italia) e di alino (organizzatore di eventi legati alla Nona Arte, per anni a COMICON).

E di tanti altri artisti e operatori del fumetto a Venezia.

Collocate non a caso a fine febbraio, col Carnevale appena concluso, le giornate di Venezia città invisibile proporranno di vivere la città fuori dal turismo mordi (scatta) e fuggi. E vogliono essere l’inizio di un progetto che sappia guardare lontano, con salde radici in uno storico evento del 1980: l’Immaginaria di Toni De Marchi, ricordata con un suo spazio nel programma.

GLI EVENTI PRINCIPALI

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Si apre il 19 febbraio con Celestia, esposizione dedicata a uno degli artisti più importanti dell’attuale scena internazionale, Manuele Fior – che sarà possibile incontrare nei giorni della mostra. Fior, oggi cittadino lagunare, è autore di tanti graphic novel e dell’ultimo manifesto della Biennale del Cinema. L’opera, tra le più note dell’autore, sarà esposta nello splendore delle tavole originali, dipinte a tempera, per raccontare non “Venezia” ma “Celestia”. Nome ‘rubato’ a una zona periferica del sestiere Castello, per una città ricreata che taglia il ponte che la lega alla terraferma e sovverte il presente in cui viviamo. Suggestivo ed essenziale, lo Spazio Badoer, appartenente al complesso della Scuola Grande San Giovanni Evangelista, accoglierà più di 40 tavole e schizzi dell’autore.

In contemporanea, e fino al 28 febbraio, la vicina libreria Zazà (Santa Croce 274/G), espone una piccola galleria di immagini, interpretazioni a fumetti delle opere di Italo Calvino, che in gioventù amò disegnare e pose il fumetto tra le sue passioni e riferimenti artistici (Calvino collaborò anche alla storica rivista Linus).

La mostra si collega alla mattinata di studio del 26 febbraio – ospitata nell’Aula Magna Silvio Trentin di Cà Foscari e connessa al convegno internazionale Fumetto & Bande dessinée – in cui si alterneranno relazioni e interventi di artisti ed esperti del settore sul tema “Le città invisibili – ovvero Calvino scrittore del visibile”. Attraverso gli interventi di Matteo Alemanno, Gabriele Ba, Daniele Barbieri, Lorena Canottiere, Sara Colaone, Céline Pegorari, Tiziano Scarpa, coordinati da Laura Scarpa e alino, introdotti dall’ospite di casa, il professor Alessandro Scarsella direttore del Laboratorio per lo studio letterario del fumetto.

Tre importanti incontri da Zazà:

21 febbraio – Celestia: Manuele Fior e il fumetto domani –

Incontro sul fumetto contemporaneo con Manuele Fior e Lorena Canottiere, presenta alino.

22 febbraio Immaginare il fumetto a Venezia

con Giorgio Cavazzano, Matteo Alemanno, Laura Scarpa, e Toni Jop. Una fondamentale tavola rotonda, omaggio al citato grande evento del passato, creato dal 1980 da Toni De Marchi, Immaginaria. Evento che portò a Venezia tutto il mondo del fumetto, dai grandi ai giovani. Un incontro che non sarà solo (doverosa) memoria, ma soprattutto un ponte che vogliamo lanciare verso un futuro in cui il fumetto dialoghi stabilmente con le altre forme di arte, con la città e con tutte le tematiche del nostro tempo.

25 febbraio La fine del mondo è vicina

incontro sulla nuova rivista allegata al Manifesto. Con Lise, Talami e Manuele Fior, nuova presenza del giornale.

PERCHÉ VENEZIA, PERCHÉ IL FUMETTO

Venezia vive le contraddizioni dell’over tourism e di una secolare (e ancora fertile) vitalità artistica e culturale – che non è certo solo la Biennale. Vitalità che riguarda anche, e tanto, il Fumetto.

Esce qui la prima rivista del dopoguerra, Asso di Picche, che si fa conoscere anche Oltreoceano e da cui nascono negli anni 60 le prime grandi firme: PrattBattagliaCrepaxScarpa… Anche negli anni 70 e 80, attraverso e grazie alla presenza dei suddetti Maestri del fumetto, e con la presenza creativa dell’Accademia d’Arte e della Facoltà di Architettura, crescono altri grandi autori del presente, come CavazzanoMattotti e oggi Fior.

Contemporaneamente a questi nomi internazionali, alla fine secolo scorso viene via via alla luce una vera “scuola veneziana” di firme, meno note al grande pubblico, ma sempre importanti. E oggi, autori che hanno lavorato fuori Venezia, scelgono di abitarla.

Venezia è fatta, come è noto, di isole (118); ma anche di ponti: ben 435. Che simboleggiano apertura, incontro, mescolanza. In una parola: cultura.

Il fumetto, in tutte le sue forme (graphic novel, graphic journalism, manga…) fa ormai stabilmente parte dell’evoluzione artistica – oggi oscillante tra video, provocazioni e performance. È l’evoluzione drammatica della pittura, è aperto all’aspetto artigianale e all’Intelligenza Artificiale, è un’arte-dialogo, che oggi, a Venezia, vuole porsi come trait d’union tra la Biennale d’Arte e la Mostra del Cinema, nel tentativo di consolidare anche la cultura del libro e del cartaceo e farla dialogare con l’esplorazione del digitale.

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