Vivi in una stanza in affitto a Milano? Ecco qualche consiglio per risparmiare

in una città cara come Milano è fondamentale iniziare a risparmiare sull'affitto

Consigli per risparmiare quando si vive in una casa condivisa  

La condivisione di un appartamento è la soluzione più economica per iniziare ad avere una propria indipendenza. Dopotutto il costo di una stanza con le utenze suddivise è molto più basso di quello che richiederebbe un’intera abitazione a proprio carico e, forse, è anche questo il motivo per cui questo stile di vita si è diffuso anche al di fuori degli ambienti universitari.

Cercare stanze in affitto a Milano, o nelle città di maggior afflusso di fuori-sede, oggi, è diventata un’esigenza che riguarda sia lavoratori che studenti. In entrambi i casi, si tratta di un’esperienza che richiede un’attenta gestione del budget per vivere, specialmente nel caso in cui, prima di subentrare nell’appartamento, sia necessario sostenere le spese di acquisto degli arredi. Ecco, dunque, una guida per risparmiare.

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Patti chiari, da subito e con tutti

Il risparmio è un concetto molto soggettivo. Proprio per questo, in ogni casa condivisa, ci sarà sempre l’inquilino attento e responsabile e quello meno “interessato” a certe faccende. Ciò nonostante è bene mettere subito in chiaro quali sono le condizioni d’uso della casa, incluse le bollette e quindi, il modo in cui utilizzerete luce, acqua o gas.

Un altro aspetto importante da chiarire riguarda quali prodotti condividere, cioè quello che, generalmente, conviene acquistare per tutti: carta igienica, detersivi e accessori per pulizie, piatti e pentole ecc… In genere condividere questi beni è l’opzione migliore perché fa risparmiare tempo e denaro e produce meno sprechi.

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Se date uno sguardo agli annunci di stanze in affitto a Milano, infatti, noterete come spesso sia specificato il tipo di inquilino cercato e una breve disamina delle principali regole: non sono ammessi fumatori, non sono ammesse stufette elettriche private, niente ospiti ammessi, ecc. Insomma: ogni casa ha le sue regole, basta chiarirle appena ci sarà l’occasione di fare conoscenza con tutti gli inquilini e, soprattutto, rispettarle.

Programmare le spese con il metodo 50-20-30

Il metodo 50-20-30 si prefigge di suddividere ogni entrata a metà, in modo da destinare sempre parte delle nostre entrate a una sorta di bussolotto dei risparmi. Il 50% restante verrà ulteriormente diviso in un 20% (destinato allo svago) e in un 30% destinato alla vita. Oppure c’è anche chi sfrutta il 50% per vivere, il 30% per svagarsi e il 20% per i risparmi.

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La destinazione delle cifre da spendere, o da metter da parte, dipende da voi: scegliete come tirare via piccole somme man mano che ricevete delle entrate e vedrete che il gruzzoletto dei risparmi diventerà sempre più grande. Ci vorrà un po’ di tempo e la capacità di resistere alle tentazioni ma alla fine, ne varrà sicuramente la pena.

In alternativa oggi ci sono i salvadanai virtuali, cioè bussolotti nei quali andiamo a versare periodicamente importi stabiliti in base a regole impostante sul nostro conto corrente: arrotondamenti dei centesimi o versamenti ricorrenti. Non tutte le banche offrono questo servizio, pur essendo ormai diventato molto diffuso e popolare.

Cibo e spesa alimentare

A volte la tentazione di togliersi il pensiero del pranzo ricorrendo a un panino fuori casa può “battere” la sana voglia di preparare un pasto a casa. Non c’è nulla di male nel consumare un tramezzino “on-the-way”, a patto che questa non diventi un’abitudine. Nutrirsi in questo modo, infatti, fa spendere un sacco di denaro e, a fine mese, ha un forte impatto sul bilancio.

Mangiare sempre fuori, inoltre, può non essere la più salutare delle scelte, specialmente per chi vive in una stanza in affitto a Milano ma è sempre fuori casa. I pasti di bar e ristoranti contengono sempre maggiori quantità di condimenti e, quindi, sono una fonte più sostanziosa, oltre che dispendiosa, di grassi e calorie.

Lorita Russo
Lorita Russo
Social media specialist, Seo Specialist, specializzata in tecnologia, scienza e cucina. Sono un influencer e reviewer, amante della lettura umanistica e dei problemi sociali. Ho un sito di cucina Facili idee e il gruppo Facebook che conta ben 150 mila follower