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Bonus single 2025: ecco tutte le agevolazioni disponibili

Scopriamo insieme quali sono gli aiuti e i sostegni che fanno parte del bonus single 2025

Nella maggior parte dei casi, quando si parla di agevolazioni, ci si riferisce ai sostegni destinati alle famiglie. Ad ogni modo, però, anche i single e le coppie che non hanno figli possono beneficiare di numerosi bonus che sono stati stanziati per affrontare difficoltà economiche.

Parliamo fondamentalmente di agevolazioni come, per esempio, quelle legati agli affitti, ai mutui, alle spese sanitarie e così via. Sono agevolazioni che possono essere richieste da giovani e single, che siano da soli o in coppia, basta che non abbiano figli. Dunque, andiamo a vedere tutte le misure disponibili, note come bonus single 2025.

Ecco i bonus per chi vive da solo

Sono sempre di più le persone che vivono da sole. Questo accade per diverse esigenze, che siano di studio o lavorative. In molti casi, che sia l’Università o il lavoro, occorre spostarsi dalla propria residenza e questo comporta una modifica della dimora abituale.

In questo tipo di situazioni potrebbe nascere la necessità di adottare dei bonus per i single, in modo tale da poter dar loro la possibilità ad esempio di acquistare casa, oppure di avere un sostegno per il pagamento dell’affitto o, ancora, avere un supporto nel caso in cui non si abbia un lavoro.

I fringe benefit

Uno degli strumenti più interessanti riguarda il Fringe benefit. Si tratta di una misura a sostegno delle famiglie ma anche dei lavoratori single o in coppia, con o senza figli, per i periodi di imposta dal 2025 al 2027. Non concorre alla formazione del reddito e il tetto massimo è fissato a 1.000 euro per i single.

La soglia cresce a 2.000 euro ai lavoratori dipendenti con figli. Inoltre, al valore di beni e servizi si aggiungono pure le somme erogate o rimborsate dal datore di lavoro per:

  • Il pagamento delle bollette di luce, gas e acqua
  • Le spese di locazione dell’abitazione principale
  • Gli interessi sul mutuo della prima casa

Benefici per chi cambia residenza

La legge di Bilancio ha previsto anche la possibilità, per i dipendenti assunti con contratto a tempo indeterminato tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2025, di ottenere l’esenzione delle somme erogate o rimborsate dai datori di lavoro per pagare i canoni di locazione fino alla soglia di 5.000 euro.

Per poter usufruire del bonus, è necessario che il neoassunto abbia spostato la residenza oltre un raggio di 100 chilometri da quella precedente. L’agevolazione può essere fruita anche dai lavoratori con reddito annuo entro i 35.000 euro.

Detrazioni per i dipendenti che si trasferiscono

Esiste poi un’agevolazione simile a quella precedente, per i lavoratori dipendenti che trasferiscono la propria residenza ad almeno 100 chilometri di distanza, nel comune di lavoro o in altri limitrofi. Parliamo di una detrazione fiscale che viene calcolata sui costi di locazione dell’abitazione principale. La detrazione è pari a:

  • 991,60 euro se il reddito complessivo non supera i 15.493,71 euro
  • 495,80 euro se il reddito complessivo è superiore a 15.493,71 euro ma non superiore a 30.987,41 euro

L’incentivo dura per i primi tre anni dalla data di cambio della residenza. Dunque, nel caso in cui il single abbia trasferito la residenza nel 2024, la detrazione spetta per gli anni dal 2024 al 2026.

Mutuo prima casa under 36

Per l’acquisto della prima casa, i giovani che non hanno ancora compiuto 36 anni nell’anno del rogito, possono richiedere le agevolazioni del bonus mutuo se il valore ISEE non è superiore a 40.000 euro. Nel triennio 2025-2027, l’agevolazione consiste nel Fondo di garanzia dei giovani per avere una copertura fino all’80% in caso di accensione di un mutuo.

Negli scorsi anni, oltre alla garanzia, i giovani potevano azzerare le spese che riguardano le imposte catastali, ipotecarie e di registro relative agli atti di acquisto dell’abitazione principale.

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