Calabria: Pippo Callipo e Il Giardino della memoria come segno di cambiamento?

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L’imprenditore Pippo Callipo scrive un intervento-sfogo sul Corriere della Sera sul declino calabrese e gli studenti di un istituto agrario di Palmi, invitano Alfano a visitare il giardino che ricorda tutte le vittime della Mafia.

Forse qualcosa di davvero innovativo e che può donare speranza sta bollendo nella grande pentola calabrese, che per troppo tempo è stata solo contenitore di informazioni e scenari negativi e degradanti per la Regione stessa e per i suoi figli. Sul degrado calabrese e le varie circostanze che hanno apportato quella magnifica terra a vertere nelle attuali condizioni, ne parla l’imprenditore Pippo Callipo, sulle pagine del quotidiano “Il Corriere della Sera”.

Leggendo l’intervento sul giornale non mancano delle chiare e pungenti stangate che Pippo Callipo fa nei confronti dell’ex governatore della Calabria Giuseppe Scopelliti, eletto proprio nell’anno in cui lo stesso imprenditore si candidò alla Regione presentandosi con una Lista Civica. Non usa mezzi termini Callipo definendo la Calabria sull’orlo dell’ abisso, prendendosela sia con esponenti politici di destra che di sinistra, i primi per aver “sgovernato”per  4 anni, e i secondi per la loro incapacità di prendere delle decisioni di petto e nell’essersi rassegnati a lasciare tutto nelle mani della vecchia classe dirigente politica.

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Inoltre non lascia molto spazio alle interpretazioni Pippo Callipo, quando in materia di fondi europei afferma che il tutto si concentrerà sul solo interesse di dividersi la torta, senza badare alle vere esigenze della Regione. In tal senso, l’imprenditore, ha chiesto al Presidente del consiglio Matteo Renzi, di scendere personalmente in Calabria, così da vedere da vicino la situazione di stallo in cui verte, in maniera tale da occuparsene direttamente.

Si spera, però, che questo invito non si tramuti nell’ennesima sfilata del politico di turno, perchè è chiaro che la Calabria e i calabresi non è di questo che hanno bisogno.

A riempire il cuore dei calabresi di speranza non sono solo le belle parole di persone di rilievo, ma soprattutto i gesti di persone comuni, pure, disinteressate, come gli studenti dell’Istituto agrario ‘Luigi Einaudi’, di Palmi, che nello spiazzo circostante al plesso scolastico, hanno realizzato ‘Giardino della memoria’, dedicato alle vittime di tutte le mafie, dove ogni albero è dedicato a quelle persone che hanno avuto il coraggio di alzare la testa e di dire no ai giochi di potere delle criminalità organizzate.

Non possono mancare chiaramente gli alberi dedicati ai giudici Falcone, Borsellino e Scopelliti, e a tutte quelle persone che hanno dato la vita perchè credevano che la legalità e l’azione fossero gli unici modi per combattere il limbo che soggiace in tutte le mafie. La cosa più significativa è che siano stati proprio degli studenti a piantare questi alberi, a voler lanciare questo messaggio di legalità molto forte, come voler dire che la Calabria può cambiare e per farlo ha bisogno di menti nuove, pure, disinteressate.

Sara Alvaro