Cetraro 2018: esperienza multisensoriale tra cultura e salsedine

Dal quinquennale museo multimediale alle iniziative culturali del 2018

Ma Cetraro è un paesino davvero così incantevole e degno d’esser visitato? A tal punto da diventare persino protagonista di un video musicale d’Oltreoceano?

Pasquale Esposito seduto sulla Torre di Rienzo risponde di si. Sulle note musicali di una performance di Caruso, una canzone che ha fatto emozionare diverse generazioni, emerge Pasquale Esposito, un celebre tenore partenopeo naturalizzato americano. Nel video musicale il tenore s’incammina cantando tra i vicoli di Cetraro, un paesino che affaccia sul Mar Tirreno. L’apice dell’emozione affiora dinnanzi a Piazza del Popolo, la piazza principale del paese nonché teatro di ricordi e cambiamenti. Ma a dare il suo consenso non è solo il celebre tenore, poiché da decenni le risposte vengono anche dal turismo opulento e dalla recente premiazione degna di merito. Nel mese di maggio 2018 il porto di Cetraro è stato insignito della tanto desiderata Bandiera Blu per gli approdi turistici. Cetraro però è anche cultura “Il valore fondamentale di tutto il nostro operato risiede nella bellezza della cultura concepita come indispensabile strumento per la crescita e l’evoluzione della società” spiega Luigi Orsino, il direttore del museo. Da qui nasce una sorta di compromesso fra passato e presente: il museo.

Loading...

La struttura è ubicata in un palazzo antico e di grande prestigio dal nome Palazzo del Trono. Nonostante si tratti di una struttura datata è stata adattata alle esigenze di ogni turista con la giusta attenzione al visitatore disabile che avrà tutti gli agi: dalla mappa del museo in linguaggio Braille all’ascensore.

Il museo è suddiviso in tre piani. Dal piano terra con reception/bookshop ai vari musei che si estendono per i tre piani e che vanno dal cartografico all’archeologico con annesso laboratorio di restauro fino al multimediale.

Dopo la visione di una carrellata di vetrine contenenti reperti riferibili al popolo italico dei Brettii (IV-III secolo a.C.) spiegati dettagliatamente uno per uno attraverso la lettura dei rispettivi QR code, il direttore afferma

“relativamente all’archeologia, il museo di Cetraro è il museo di riferimento del medio Tirreno Cosentino poiché vi sono esposti reperti di altre località. Il nostro scopo era qualificare servizi museali attraverso la multimedialità. Per l’appunto abbiamo il sistema Mneme, ideato dalla 3D Research spin off dell’Università della Calabria. Mneme è un sistema di lettura che permette di visualizzare in 3D i vari reperti con gli appositi occhiali”.

Luigi Orsino, seppur ricopre la carica di direttore del museo, ha un’età giovane e comunica con passione le conoscenze sul museo. Nei suoi racconti c’è tanta informazione, tanto studio e tanta volontà di far conoscere quel microcosmo custodito nelle stanze del museo. Il direttore è affiancato dalla Cooperativa C.A.S.T.E.R. che si occupa delle attività didattiche e della sicurezza. Ma l’Assessore alla Cultura Fabio Angilica che ha sempre creduto e sostenuto l’importanza della cultura aggiunge

“L’Assessorato alla Cultura di Cetraro ha partorito un’ idea più ampia di recupero e valorizzazione dell’identità storica e culturale sin dal 2010. Ha preso forma per la prima volta nel 2011 con l’istituzione del Museo Archeologico, seguita dal potenziamento della biblioteca con l’archivio storico e la conversione del museo archeologico in museo  multimediale e dulcis in fundo dall’istituzione de La Settimana della Cultura Benedettina. Quest’iniziativa in quattro anni ha consentito e consentirà di intercettare un finanziamento regionale per soli eventi culturali di eccellenza pari a circa 435.000 euro. Quest’anno, tra i tanti appuntamenti dell’estate, annovera il concerto di Massimo Ranieri sul porto di Cetraro.”

E come conclude lo spot di Cetraro con la calda voce di Armando Piccolillo sulle note di un violino e sulle immagini della città di mare con colori che vanno dall’alba al tramonto “…quante volte e ancora e ancora”. Il tutto è racchiuso in un cocktail di emozioni visive per ricordare al visitatore che porterà questo paesino nel cuore.