Al giorno d’oggi è assolutamente impensabile vivere senza ombrello, non solo per ripararsi dalla pioggia ma anche per un po’ di frescura nelle giornate afose trascorse al mare. L’ombrello è uno di quegli oggetti, ritenuti indispensabili nella quotidianità.
Ma chi ha inventato l’ombrello, e realizzato il suo particolare design?
Questa è una domanda che non tutti si pongono, dato che l’ombrello esiste da tantissimi anni ed ormai è dato per scontato nell’uso comune. In più, c’è da considerare che la sua peculiare forma non è mutata quasi per nulla durante gli anni, a seguire dalla sua invenzione fino ad oggi. Difatti, gli antichi egizi usavano già gli ombrelloni, allo stesso modo degli assiri, ma l’ombrello “moderno” come quello utilizzato ai giorni nostri è stato inventato dai cinesi, che utilizzavano le canne per dar forma ad una struttura pieghevole.
Come nasce l’ombrello e in che data
In uno scritto ritrovato in Cina e risalente circa al 600 a.C. è stata ritrovata una descrizione dell’ombrello corrispondente esattamente all’oggetto che si utilizza oggi. A fare questa descrizione, è il Zhou-Li che parla di un oggetto per coprire l’imperatore, realizzato con 28 aste posizionate ad arco e coperte da un panno. Le aste sono attaccate ad un bastone di legno in grado di scorrere in un cilindro cavo, al fine di poter richiudere l’oggetto. Inizialmente l’ombrello era utilizzato dai Cinesi più ricchi, non solo i reali ma anche persone facoltose in generale. Si trattava di un oggetto molto costoso, che richiedeva molte abilità nel costruirlo, pertanto non era di certo alla portata di tutti.
Non è, però, chiaro come questo popolo possa aver avuto l’idea di realizzare un ombrello e non si conosce il nome dell’inventore, anche se al riguardo esiste una leggenda che individua una ragazza di nome Lu Mei come inventrice. Secondo la storia popolare, la ragazza è stata in grado di creare in una sola notte una sorta di bastone da cui si diramavano 34 canne di bambù coperte da un tessuto, a forma di fungo.
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