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Chi ha inventato l’hamburger? La vera storia

Risalire alla nascita dell’hamburger è molto difficile, in quanto sono molte le ipotesi a riguardo. C’è chi collega la sua nascita al signor Charlie Nagreen, ai fratelli Menches, ed a molti altri ancora.

La tesi più accreditata, e che l’inventore dell’hamburger fu Louis Lassen, il quale aprì un locale a New York, chiamato il Louis Lunch Wagon, all’interno del quale fu venduto il primo hamburger nel 1900. Questo locale, fondava la propria offerta sugli steal sandwich, ovvero grandi fette di carne cotte su una pietra di ghisa.

Un giorno, agli inizi del 1900, un cliente solito frequentatore del locale, arrivò in ritardo, e chiese al Signor Wagon, di raccattare i rifili delle bistecche che aveva sul bancone, per poi metterle tra due fette di pane tostato. Il cliente, fu entusiasmato dal suo sapore, e così, il Signor Lassen, decise di creare un piatto in onore a quella invenzione, frutto di un’improvvisata. Così, tritò i diversi tagli di carne bovina, li compattò prima di cuocerli, e li servì tra due fette di pane abbrustolito. Tuttora, in quel locale, ancora esistente, tramandato di generazione in generazione, propone in questo modo, i suoi hamburger.

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Dmadeo Wikimedia

Famosa la frase sui muri del locale “Questo non è Burger king, non lo puoi avere “a modo tuo”. Qui lo avrai a modo mio oppure non lo avrai per nulla”.

La ricetta, non ebbe un vero nome, fino al momento in cui, alcuni commercianti ambulanti di cibo, provenienti da Amburgo, proposero questa pietanza con il nome di “hamburger”.

Fratelli Frank e Charles Manches

A questa leggenda, se ne aggiunsero però delle altre, come quella dei Fratelli Frank e Charles Manches, venditori di salsicce. In un’estate caldissima, ebbero enormi difficoltà nel conservare l’integrità della carne di maiale. In virtù di questa situazione, decisero di sostituirla con carne tritata arricchita con caffè, zucchero e cipolla alla piastra. Secondo questi ultimi, il nome “hamburger” deriva dalla citta di Hamburg, a New York.

Signor Charlie Nagree

Un’altra tesi, conduce la sua nascita al Signor Charlie Nagree, che nel 1886, quando aveva 15 anni, faceva il venditore ambulante di steak sandwich. Incontrò innumerevoli difficoltà nella vendita del proprio prodotto alimentare, a persone che avevano la necessità di mangiare muovendosi, e così, decise di sminuzzare e speziare la bistecca per poi metterla nel pane, creando il suo “hamburger Charlie”.

Fletcher Davies

Ancora un’altra ipotesi, secondo la quale la sua origine, risalirebbe a Fletcher Davies, la cui idea di tritare la carne e venderla in un panino, abbia origine dal fatto che il suo pubblico desideravano un pasto veloce.

Non c’è una tesi unica circa la sua origine, ma tutte sono accomunate dall’idea che, l’origine dell’hamburger, sia nata nelle vendite ambulanti.

Accenni dell’hamburger nella storia

Napoleone Bonaparte, senza rendersene conto, ha dato il suo apporto in merito. Il 1985, è l’anno della Battaglia di Waterloo e della sconfitta di Napoleone, in cui moltissime persone si ritrovarono senza lavoro, sempre più ridotte in miseria. Così, ebbero inizio le prime ondate migratorie, soprattutto verso il continente di Amburgo, all’interno del quale, c’era un alimento molto ricercato, una polpetta schiacciata, prodotta con carne tritata di non alta qualità, insaporita con delle spezie profumate. In Italia, l’hamburger è diventato famoso con l’avvento dei ristoranti McDonald’s, negli anni Ottanta.

Nel 1986, a Roma, precisamente in Piazza di Spagna, nacque il primo ristorante. Da quel momento in poi, il panino con l’hamburger, ha in modo continuo ed incessante, continuato ad avere successo, fino ad arrivare nell’alta gastronomia. Preparata con carni diverse, con tagli di bovini di pregio come la fassona, la chianina, la scottona, e tanti altri ancora.

Le catene di fast food

Le prime catene di fast food, risalgono agli inizi del 1900. Il primo, si chiamava “Automat”, un bar tipico che tra i vari servizi, elargiva pasti impacchettati e già pronti. Il cliente pagava ad uno sportello, tramite l’inserimento di monete in apposite fessure, prendendo il cibo che preferiva.

Ma la prima catena consolidata di fast food fu la “White Castle”, famosa proprio per i suoi hamburger minuti, venduti a 5 centesimi al pezzo. Costruirono, nel tempo, filiali alimentari in tutto il mondo. Molti ristoranti, all’epoca, cercarono di imitarli, senza alcun esito positivo.

Attualmente, il business nel settore, è da conferire a “McDonald’s”, nata nel 1937, quando i fratelli McDonald, aprono un piccolo casotto di hot dog, e successivamente, diedero vita, nel 1940, al primo reale ristorante della catena.  Nel contempo stesso, nacque la catena “Burger King”, che si ispirò, inevitabilmente, ai fratelli McDonald’s.

Oggi, i fast food, sono ovviamente cambiati. Sono migliorate le qualità delle materie prime, è migliorata la sicurezza e la produzione stessa. Ulteriormente, lo schema moderno di fast food attuale, presume la possibilità di mangiare il pasto all’interno dei locali, anche se il servizio ai tavoli, però, è alquanto saltuario. Nelle maggiori catene, un’altra novità introdotta, è il “drive-in”, modello secondo il quale, è possibile ordinare restando tranquillamente in auto.

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