Docenti: speranze per le assunzioni da GPS, via il requisito del servizio per la prima fascia

I docenti precari iscritti nelle GPS di I e II fascia potrebbero essere immessi in ruolo: via il requisito dei tre anni per gli abilitati.

Sembra che la strada sia oramai spianata per i docenti precari inseriti nelle GPS di I e II fascia. I primi potrebbero essere assunti a tempo indeterminato, senza tuttavia la necessità di garantire il requisito dei tre anni di servizio. I secondi, prima di poter beneficiare dell’agognata immissione in ruolo, dovranno forse superare un percorso abilitante consistente in un TFA-PAS straordinario. Un emendamento all’articolo 59 del decreto Sostegni-bis quello 59.76 del gruppo Fratelli d’Italia, che potrebbe rappresentare un compromesso accettabile.

Docenti: l’emendamento mette tutti d’accordo

L’emendamento di cui parliamo in questo articolo sembra aver messo d’accordo opposizione e maggioranza. Esso, se approvato dalla Camera, andrebbe a eliminare il requisito dei tre anni di servizio per i precari nelle graduatorie scolastiche provinciali di prima fascia. Autorizzerebbe, inoltre, le assunzioni dei precari iscritti in seconda fascia, tramite il superamento di una prova abilitante consistente in un TFA-PAS straordinario. Se le cose andranno così, possiamo davvero dirlo a questo punto: la supplentite ha le ore contate.

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Il dramma delle cattedre vacanti

Il senatore della Lega Mario Pittoni torna a parlare in vista delle prossime votazioni per gli emendamenti al decreto sostegni bis. Pittoni evidenzia che solo tramite l’emendamento presentato dalla Lega si potrà assicurare la copertura delle cattedre a settembre. Queste le dichiarazioni del responsabile Scuola del Carroccio riportate da Orizzonte Scuola: “A differenza dell’emendamento della Lega 59.46 (condiviso dalle forze sindacali oltre che dall’intero centrodestra e parte della sinistra), che per assicurare a settembre la copertura delle cattedre vacanti estende il percorso per l’accesso al ruolo ai docenti con tre anni di servizio relegati in seconda fascia principalmente per inadempienze dello Stato, l’emendamento del Pd 59.58 rimanda tutto all’anno successivo”.

Le preoccupazioni di Marcello Pacifico

Anche Marcello Pacifico, presidente della sigla sindacale Anief, è preoccupato per l’inizio del nuovo anno scolastico. Pacifico ha recentemente commentato l’imminente espressione della V Commissione di Montecitorio alla richiesta di modifica sostenuta anche dai sindacati della scuola. Il rischio è quello di ritrovarsi a settembre con 200mila cattedre vuote. Intervistato da Teleborsa, Pacifico ha dichiarato: “Ancora una volta siamo qui davanti al ministero dell’Istruzione a cercare una mediazione che porti i precari della scuola italiana a essere assunti anche a tempo indeterminato. In corso di esame, vi è una proposta presentata dall’opposizione ma che, oltre ad avere il sostegno della maggior parte delle sigle sindacali rappresentative, a parole è condivisa anche da diversi partiti della maggioranza”.

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Marcello Pacifico ha aggiunto: “Questa proposta prevede di reclutare dalla prima fascia delle graduatorie delle supplenze, le Gps, anche senza servizio e di scorrere, poi, queste graduatorie fino alla seconda fascia a condizione che durante l’anno di prova si faccia un corso di formazione Tfa, si consegua la specializzazione sul sostegno e la relativa abilitazione. Questa potrebbe essere una proposta di compromesso”. Secondo il presidente Anief si sta parlando di “una proposta fondamentale dal momento che il prossimo anno ci sarà il record di precari. Il concorso Stem ha, infatti, purtroppo fatto acqua da tutte le parti”.

E ancora: “Anche dal concorso straordinario della secondaria saranno in pochissimi a essere assunti rispetto ai posti banditi. La scuola ha bisogno di risposte e di certezze. Diamo ai precari la possibilità di conseguire i titoli di specializzazione i titoli di sostegno e aiutiamoli a uscire dalla condizione di precarietà. Hanno diritto anche loro alla stabilizzazione del posto di lavoro”. Ricordiamo, dal punto di vista delle supplenze, come per il prossimo anno scolastico sono previste 40mila assunzioni per organico Covid, per garantire una riapertura in presenza quanto più sicura possibile.

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Immissioni in ruolo: ecco come si svolgeranno nel mese di luglio

Come leggiamo da Tecnica della scuola, in queste settimane dovrebbe essere approvato e suddiviso per regioni, province e classi di concorso, il contingente per le prime operazioni di immissione in ruolo riguardanti l’anno scolastico 2021/2022. Si ricorda come le assunzioni in questione sono informatizzate e constano di due fasi. Le fasi in questione dovranno essere espletate entro (e non oltre) il 31 luglio. Il 50% dei posti sarà assegnato attingendo dalle graduatorie di merito dei concorsi, mentre l’altro 50% dalla GAE.

La prima fase si basa su due step. Il primo riguarda la scelta di una classe di concorso e della provincia, finalizzate a all’individuazione da GM. Il secondo step è relativo alla scelta della classe di concorso, finalizzata all’individuazione della GAE. La seconda fase, invece, si può definire in un unico turno riguardante la scelta della sede su individuazione dalle graduatorie di merito e da graduatorie a esaurimento. Facciamo un po’ di ordine. Le GM riguardanti la scuola dell’infanzia e la primaria sono quelle formatesi in seguito al concorso 2016 e al FIT del 2018. Si assumerà prima dalle GM del concorso 2016 e poi da quelle del concorso straordinario 2018. Al 50% dei posti da assegnare ai docenti inseriti nelle graduatorie merito, un altro 50% spetta ai docenti inseriti nelle graduatorie a esaurimento.

Riguardo alla scuola secondaria, si verrà assunti prima dalle graduatorie merito del 2016 e, in seguito, qualora rimangano posti, dal FIT 2018. Una volta finiti gli step che, ricordiamo, devono essere espletati entro il 31 luglio, ad agosto bisognerà passare a una fase ulteriore, in cui i posti residuati dalle predette procedure (GM 2016 e 2018) sono suddivisi al 50% tra concorso straordinario 2020 e alle graduatorie del concorso STEM, pubblicate entro il 30 ottobre prossimo. I posti per lo STEM, le cui graduatorie non saranno pronte entro il 31 luglio, saranno messi da parte.

Nessun problema per i vincitori del concorso STEM

Nel caso della scuola secondaria e per alcune classi di concorso, tipo le cdc STEM, bisogna però precisare come le graduatorie del concorso 2016 e del FIT 2018 risultano essere esaurite. Quindi si passerà direttamente allo sfruttamento delle graduatorie del concorso straordinario 2020 e, appunto, del concorso ordinario STEM. Anzi, in questo caso sarà opportuno utilizzare anche le GPS di I fascia. Stiamo parlando, del resto, di materie scientifiche, proprio quelle in cui risulta esserci una grossa penuria di docenti.