In questi giorni sono iniziate le immissioni in ruolo per i docenti vincitori del concorso straordinario. Le domande, la cui presentazione è ufficialmente iniziata lo scorso 29 giugno, devono essere fatte tramite procedura telematica su apposita paiattaforma allestita opportunamente dal Ministero dell’Istruzione. Il tutto per accelerare la copertura delle cattedre e garantire il numero possibile di insegnanti a tempo indeterminato entro l’inizio del prossimo anno scolastico. Da mettere in considerazione anche i concorsi STEM che si stanno svolgendo e che garantiranno ulteriori insegnanti di materie scientifiche alla nostra scuola.
Leggendo un recente comunicato Anief veniamo a sapere come a breve dovrebbe essere votato l’emendamento al decreto sostegni-bis che elimina il vincolo dei tre anni per assumere da GPS I fascia. C’è anche speranza per i docenti di II fascia GPS? Forse sì, dato che l’emendamento in questione consentirebbe lo scorrimento anche di tale fascia. Bisogna andarci con i piedi di piombo quando parliamo di tali temi, poiché al momeno sono previsioni ed è impossibile comprendere con certezza cosa accadrà nel prossimo futuro.
Immissioni in ruolo: il comunicato Anief
Secondo quanto si legge dal recente comunicato della sigla sindacale Anief, il governo ha rinunciato a emendare il testo all’articolo 59 del decreto dostegni-bis sulla scuola. Adesso la parola passerà ai gruppi parlamentari. Come richiesto dallo stesso sindacato, l’emendamento 59.76 del gruppo Fratelli d’Italia andrebbe a eliminare il vincolo del servizio per le assunzioni da GPS I fascia autorizzando le assunzioni da II fascia tramite percorso straordinario (si presume abilitante) basato su un TFA/PAS. Un’opportunità per un numero maggiore di docenti per poter aspirare al ruolo.
Il comunicato fa poi notare come il testo non risulta poi così diverso da da quanto dichiarato, a parole, da vari esponenti dell’attuale maggioranza di governo e da quanto suggerito dagli esponenti del Movimento 5 stelle, che nel corso di questi mesi, si sono dimostrati perseguire la linea dura di una sana e rigida selezione, all’insegna dell’ “only the brave”. La stessa Lucia Azzolina, al tempo ministro dell’Istruzione, aveva tratteggiato la linea dura dei concorsi poiché, come aveva detto al suo tempo: “le famiglie ci chiedono insegnanti preparati altrimenti poi non lamentiamoci quando i dati Ocse dicono che i nostri studenti hanno tante difficoltà nelle competenze”.
Contenuto del testo accettato da tutti i sindacati
Il contenuto del testo ha ricevuto il parere favorevole da parte di tutte le altre organizzazioni sindacali al tavolo del Governo con con i rappresentanti del ministro dell’Istruzione in attuazione del Patto per la Scuola siglato nei giorni precedenti. Il presidente Anief, Marcello Pacifico, ultimamente eletto anche come presidente dell’accademia della Cesi per i prossimi quattro anni, ha dichiarato: “L’approvazione di questo emendamento è l’unica strada per poter subito andare ad assumere migliaia di lavoratori della scuola italiana abilitati e specializzati e comunque già dichiarati idonei a ricevere da anni contratti di supplenze”.
E poi ancora: “Non si può continuare a fare finta che non esista la procedura d’infrazione 4231/2014 prodotta proprio presso la Commissione europea. Oppure che non sia mia stato accolto il ricorso Anief 146/2017 da parte del Comitato europeo dei diritti sociali. Se non vogliono essere corresponsabili nell’ennesimo record di supplentite, i nostri parlamentari stavolta possono davvero cambiare in meglio le regole sul reclutamento scolastico”. C’è da dire che il Decreto Legge 73/2021 è entrato nel vivo, ma sono ancora poche le certezze riguardo a come si deciderà di agire per i numerosi emendamenti presentati.
I dubbi rimangono
Nonostante la buona volontà da parte delle diverse forze politiche che hanno presentato vari emendamenti per migliorare il decreto sostegni-bis, le incertezze rimangono e poche sono le sicurezze. Pertanto, il comunicato che tale articolo riassume ha molte questioni meritevoli di una risposta: ” I partiti, il Governo saranno coerenti con gli impegni assunti con i precari della scuola? Oppure rimarranno fermi al testo originario approvato lo scorso 25 maggio? Sapranno affrontare il delicato problema del record di assunzioni mai autorizzate (113 mila) rispetto al piccolo numero di insegnanti attualmente presente nelle graduatorie di merito e ad esaurimento? Sarà la volta buona per rispondere alla lettera di messa in mora della Commissione europea dopo il reclamo collettivo presentato da Anief contro lo Stato italiano sull’abuso dei contratti a termine e accolto dal Comitato europeo dei diritti sociali un anno fa?”.
Il punto di Marcello Pacifico
Anief è il sindacato che ha presentato una serie di emendamenti al DL 73/21. Il leader di tale realtà, Marcello Pacifico, ha dichiarato: “È giunta l’ora di assumere tutti gli insegnanti che sono in possesso di abilitazione e specializzazione, non solo quelli che hanno tre almeno tre anni di servizio nella scuola statale, assieme a tutti gli altri supplenti che sono in seconda fascia. Ci sono tutte le condizioni perché ciò possa avvenire. La logica che dovrebbero adottare è la stessa che porta il legislatore ad approvare le norme anti-licenziamento e il prolungamento della cassa integrazione in deroga: non si possono più lasciare al palo più di 100mila precari pronti per l’immissione in ruolo, con i posti liberi che andrebbero ancora una volta a supplenza annuale”.
L’emendamento salva precari
Ma in cosa consisterebbe tale emendamento? Il comunicato Anief parla chiaro al riguardo. Riportiamo qui di seguito ciò che si vorrebbe sia cambiato:
Proposta emendativa 59.76. in V Commissione in sede referente riferita al C. 3132 pubblicata nel Bollettino delle Giunte e Commissioni del 01/07/2021 [ apri ]
Al comma 4, sostituire la lettera b), con la seguente:
b) sono inclusi nella seconda fascia delle graduatorie provinciali per le supplenze di cui all’articolo 4, comma 6-bis, della legge 3 maggio 1999, n. 124, per i posti comuni o di sostegno, o negli appositi elenchi aggiuntivi, ai quali possono iscriversi coloro che conseguono il titolo d’accesso entro il 31 luglio 2021, e previa superamento, durante l’anno di formazione iniziale e di prova, del percorso abilitante speciale di cui agli articoli 15 e successi del decreto del Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca del 10 settembre 2010, n. 249, e successive modificazioni, o del corso di specializzazione per l’insegnamento su posti di sostegno dell’anno di tirocinio di formazione attivo di cui al decreto del Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca dell’8 febbraio 2019, n. 92, e successive modificazioni. Lo svolgimento del percorso abilitante e di specializzazione è definito con decreto del Ministro dell’istruzione, di concerto con il Ministro dell’università e della ricerca, da emanarsi entro sessanta giorni dall’entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto.
Bucalo Carmela, Frassinetti Paola, Mollicone Federico, Trancassini Paolo, Rampelli Fabio, Lucaselli Ylenja, Ciaburro Monica
ident. 59.83.











