Salute

Dormire aiuta a pulire le informazioni inutili!

article-post
Aggiungi QuotidianPost tra le tue fonti preferite su Google

Cari lettori di Quotiandpost, oggi voglio sottoporvi a delle domande esistenziali e molto importanti:

Perchè dormiamo? A cosa serve dormire?

In primo luogo, quando dormiamo il cervello elimina le informazioni superflue per lasciar spazio a quelle importanti che vengono rafforzate, mentre quelle create da dati irrilevanti sono indebolite fino a quando non si perdono.

In secondo luogo, ricordiamo che questa scoperta è emersa da uno studio dell’Università di Cambridge.

Occorre fare una premessa…

Durante la giornata sono diverse le informazioni che riceviamo, per questo il cervello crea o modifica le connessioni neurali a partire da questi dati.

Questo cosa significa precisamente?

Eliminare le informazioni di troppo permette al cervello di restare sano senza il rischio di sovraccaricarsi.

Fino ad oggi, due sono state le ipotesi fatte su come nel sonno si modifichino le connessioni neurali create durante il giorno: la prima prevede che tutte siano rinforzate mentre dormiamo, mentre la seconda indica che il numero si riduce.

I ricercatori stanno studiando per trovare una risposta definitiva.

Analizzando i meccanismi alla base del mantenimento della memoria è possibile affermare che durante la fase del sonno ad onde lente – la terza fase, senza movimenti oculari rapidi nel cervello, c’è più relax e un riposo più profondo.

E’ stato possibile affermare una cosa del genere grazie ad un esperimento:alcuni topi,subito dopo aver subito la stimolazione delle connessioni neuronali, sono stati sottoposti ad un particolare tipo di anestesia che permette di raggiungere uno stato cerebrale simile proprio a questa fase del sonno nell’uomo.

Successivamente è emerso che le connessioni più grandi vengono mantenute mentre quelle più piccole vanno perse.

Ana González Rueda, autrice principale dello studio, afferma che: “Il mantenimento delle connessioni e delle attività neuronali richiede molta energia ed è molto più efficiente mantenere solo ciò che è necessario”, “Anche senza mantenere tutte le informazioni che riceviamo- conclude- il cervello impiega il 20% delle calorie che consumiamo.”

Siamo arrivati alla conclusione del nostro articolo, in seguito a tali scoperte, ora saprete di certo perchè è così importante dormire! Con la speranza che non vi siate addormentati leggendo questo articolo, vi dò appuntamento alla prossima news dedicata alla salute! A presto!

Potrebbe interessarti anche

  • preview

    Eliminare questi cibi, può far dimagrire il doppio: cosa dice lo studio

    Eliminare o ridurre drasticamente i cibi ultra-processati dalla propria alimentazione può favorire una perdita di peso quasi doppia, anche senza contare le calorie. È quanto emerge da un recente studio clinico pubblicato sulla prestigiosa rivista scientifica Nature Medicine, che ha analizzato l’impatto del grado di trasformazione degli alimenti sulla perdita di peso. Lo studio scientifico […]

  • preview

    Salute sessuale e circolazione: il ruolo chiave dell’attività fisica

    Quando si parla di difficoltà dell’erezione, molti pensano subito a stress, ansia da prestazione o problemi di coppia. In realtà, la salute sessuale maschile è legata in modo diretto anche a ciò che succede nel corpo ogni giorno: circolazione, metabolismo, infiammazione, qualità del sonno e livello di allenamento. Uno stile di vita sedentario, fatto di […]

  • preview

    Il virus RSV non è solo per bambini e anziani

    Quando si parla di RSV (virus respiratorio sinciziale) l’attenzione va quasi sempre a neonati e over 65. Eppure, le evidenze più recenti raccontano un quadro più ampio: anche gli adulti più giovani possono finire in ospedale e, soprattutto, possono portarsi dietro strascichi che durano mesi, tra fiato corto, stanchezza e difficoltà nelle attività quotidiane. Il […]

  • preview

    Melograno: perché il succo fa bene al cuore (ma non per tutti)

    Il succo di melograno non è più solo una bevanda “benessere” di tendenza: negli ultimi anni è diventato un piccolo caso di studio per cardiologi e nutrizionisti. Il motivo è semplice: dentro quei chicchi rubino c’è un mix di polifenoli (punicalagine, antociani e acidi ellagici) che agiscono come antiossidanti e modulatori dell’infiammazione. Quando questi composti […]

  • preview

    Vitamina C come scudo naturale contro l’aria inquinata

    Se vivi in città o in zone dove traffico, fumo da camini, incendi o polveri sottili si fanno sentire, c’è un nemico invisibile che respiri senza accorgertene: le PM2.5. Sono particelle minuscole, capaci di arrivare in profondità nei polmoni e di innescare infiammazione e stress ossidativo. Negli ultimi mesi, un filone di ricerca ha rimesso […]

  • preview

    Misofonia: perché alcuni suoni quotidiani scatenano rabbia e ansia

    La misofonia non è semplice fastidio: per alcune persone un rumore quotidiano come masticare, deglutire, respirare forte, tamburellare con le dita o il ticchettio di una penna può scatenare una reazione emotiva immediata e intensa. Non parliamo di capriccio o di scarsa tolleranza, ma di un meccanismo che coinvolge attenzione, memoria, risposta di allarme e […]

  • preview

    Zenzero e salute: non è solo una tisana

    Lo zenzero è una di quelle radici che molti tengono in cucina “per sicurezza”: un pezzetto nel tè quando arriva il freddo, una grattugiata nei piatti orientali, qualche fetta in infusione dopo una cena pesante. Negli ultimi anni, però, la ricerca sta mettendo ordine tra tradizione e prove: alcuni effetti che sembravano solo “rimedi della […]

  • preview

    Il sole influisce sulla mortalità più di quanto pensiamo

    Ogni inverno si osserva un aumento dei decessi per cause diverse: infezioni respiratorie, eventi cardiovascolari, peggioramenti neurologici e complicanze in persone fragili. È facile dare la colpa solo ai virus stagionali o al freddo, ma c’è un elemento che spesso resta sullo sfondo e invece agisce come un “regolatore” potente: il sole. La riduzione della […]

  • preview

    Un abuso di energy drink può danneggiare il cervello?

    Un caso clinico osservato nel Regno Unito ha riacceso l’attenzione sui rischi legati al consumo eccessivo di energy drink. Un uomo di mezza età, abituato per anni ad assumere quotidianamente grandi quantità di bevande energetiche, ha subito un lieve ictus che ha lasciato conseguenze neurologiche persistenti. Nonostante una ripresa quasi completa, il paziente convive ancora […]

  • preview

    Colesterolo e terapia genica: perché una sola iniezione potrebbe bastare

    Per milioni di persone, tenere sotto controllo il colesterolo significa assumere farmaci per anni, seguire una dieta attenta e fare controlli regolari. Ora, dal mondo dell’editing genetico arriva una pista che potrebbe cambiare le regole del gioco: alcune nuove formulazioni basate su CRISPR stanno mostrando riduzioni profonde e durature dei lipidi “a rischio”, con l’idea […]