Far Cry Primal: tutte le ultime novità a pochi giorni dall’uscita

Far Cry Primal game

Il sequel della fortunata serie, uscita per la prima volta nel 2004, si chiamerà Far Cry Primal e sarà ambientato nell’età della pietra, per la precisione parliamo di ben 12.000 anni fa.

Il quinto capitolo segna un importante cambio di rotta della serie che, abbandona la tecnologia e l’ambientazione contemporanea per abbracciare armi rudimentali e animali preistorici controllati e “sfruttati” da Takkar nelle varie battaglie grazie ai suoi poteri.

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Il 23 Febbraio Far Cry Primal uscirà per console, mentre il 1° Marzo sarà disponibile anche per PC. Intanto però Ubisoft ha condiviso molti video che, dispensano consigli per aiutare il giocatore a sopravvivere in un periodo cosi difficile.

Come raccogliere cibo, come difendere le provviste, quali sono i rischi della caccia ad un mammut, ecc. questi consigli possono essere estremamente utili per tutti i giocatori che, nei prossimi giorni, dedicheranno parte del loro tempo a Far Cry Primal. Purtroppo però questi video sono solo in inglese quindi, se avete delle difficoltà con la lingua, l’unica alternativa potrebbero essere i portali italiani che condividono notizie e aggiornamenti in tempo reale, come ad esempio everyeye.it dove sono riportati tutte le novità sull’ultimo Far Cry.

Intanto è stato reso pubblico, dallo youtuber “NukemDukem”, anche un video di ben 60 minuti di gioco che svela il video introduttivo e alcune le dinamiche del gioco. Da questo video si capisce che stiamo parlando di un gioco, che combina molto bene la visuale in prima persona con la libera esplorazione.

La storia, molto ben curata, inizia con una caccia finita male che costringe Takkar a mettersi sulle tracce della tribù Wenja. Una volta trovata questa tribù scopre che i membri sono in lotta con gli Udum e gli Izila che, anche se molto diverse fra loro, minacciano la sopravvivenza degli Wenja.

Gli Udum sono infatti dei cannibali selvaggi e molto aggressivi che rapiscono i membri delle altre tribù per cibarsene ancora prima che emettano il loro ultimo respiro. Al contrario gli Izila sono una comunità molto avanzata tecnologicamente (1.000 anni in anticipo rispetto a tutti gli altri) e, grazie a questa superiorità costringono i membri delle altre tribù a lavorare in schiavitù. Takkar prende a cuore la situazione degli Wenja e decide di aiutarli combattendo non solo contro gli animali feroci.

Il gioco mescola molto bene elementi storici con elementi di fantasia che, comunque, non rendono meno realistica l’ambientazione. È proprio questa infatti ad aver catturato la nostra attenzione perché, molto ben curata e in grado di catapultare il giocatore in una realtà di sopravvivenza. Per esempio, grazie all’aiuto di alcuni studiosi dell’epoca, è stata sviluppata una lingua ad hoc per rendere il tutto più credibile.

Anche le armi poi sono particolarmente curate e, il protagonista ha a disposizione molte versioni di clave, archi e frecce (ovviamente ha dovuto abbandonare i moderni fucili). La mancanza poi di una tecnologia moderna come veicoli e armi avanzate, è la differenza più grande rispetto ai vecchi capitoli e questo, rende il tatticismo ancora più importante.

Per fare un esempio, avventurandosi nelle fredde terre del nord sarà importante trovare degli abiti (o dei rifugi) perché altrimenti il calore disperso potrebbe portare alla morte.

Si tratta di un gioco importante che Ubisoft sta promuovendo in modo creativo, tanto che ha ingaggiato Nick Robinson per intagliare una Playstation e dei controller direttamente dalla pietra. Asus invece ha preparato un bundle e, tutti i clienti che acquisteranno una scheda video potranno avere una key del gioco.

Se poi vi state chiedendo perché non siano stati inseriti i dinosauri, il team di sviluppo ha risposto dicendo che hanno preferito rispecchiare la realtà visto che uomini e dinosauri non si sono mai incontrati.

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